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13 dicembre 2002

MODIFICA DEL DECRETO LEGISLATIVO 626/94.

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Legislativo 25/2002 è stato recepito dall’ordinamento Italiano la Direttiva Europea sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro.
Il campo di applicazione riguarda praticamente tutte le attività lavorative con personale subordinato, compreso il semplice stoccaggio o trasporto, in cui siano presenti sostanze o preparati pericolosi.
Le imprese che utilizzano nel loro lavoro prodotti etichettati con il quadrato a sfondo arancione e i simboli neri indicanti il tipo di pericolo (qui di seguito riportati) sono chiamate ad adempiere a nuovi obblighi.
Anche le aziende che non hanno prodotti chimici classificabili pericolosi, ma che hanno caratteristiche tali da poter essere classificate pericolose, ad esempio farmacie (medicinali), parrucchieri (tinture per capelli), estetiste (solventi per unghie), ecc… sono tenut
e ad adempiere a questi obblighi.




Cosa deve fare l’impresa


Fermi restanti i principi fondamentali delle misure generali di tutela della salute e sicurezza del personale subordinato, tra cui sostituire ciò che è pericoloso con ciò che lo è meno e ridurre l’esposizione al minimo tecnicamente possibile, occorre in primo luogo integrare il documento di valutazione del rischio o l’autocertificazione, con una specifica valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici che preveda la caratterizzazione delle sostanze pericolose in termini di proprietà, effetti sulla salute, livello tipo e durata dell’esposizione, quantitativi impiegati, circostanze in cui si svolge il lavoro ecc.


Questa valutazione, potrà concludersi in due modi:
1. rischio di esposizione ad agenti chimici MODERATO;
2. rischio di esposizione ad agenti chimici NON MODERATO;



  • Nel caso di RISCHIO MODERATO sussiste esclusivamente un successivo obbligo di informazione e formazione specifica del personale.
  • Nel caso di RISCHIO NON MODERATO
    ridurre al minimo l’esposizione adottando le migliori tecnologie e riducendo tempi di esposizione e lavoratori esposti;
    fornire i dispositivi di protezione individuale;
    valutare l’esposizione con misurazioni strumentali periodiche, confrontando i risultati con i valori limite di esposizione professionale;
    elaborare le procedure di emergenza in caso di incidente e/o intossicazioni acute;
    attuare la sorveglianza sanitaria ed il monitoraggio biologico.

Precisando che quanto sopra descritto rappresenta in estrema sintesi il processo d’adeguamento alla nuova normativa, i cui contenuti sono ben più complessi ed articolati, si fa presente che il termine di adeguamento è il 24 giugno 2002.
Il Servizio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato sta predisponendo (avvalendosi anche di specifiche figure professionali) un apposito servizio per supporta
re le imprese ad ottemperare questo nuovo adempimento che prevede sanzioni penali.
In considerazione di quanto sopra esposto le Aziende sono invitate a compilare l’allegato modulo di pre-adesione (non vincolante) ed inviarlo all’ufficio di zona competente.
In questo modo l’Associazione potrà organizzare al meglio il servizio e conseguentemente dare una risposta alle esigenze delle imprese contenendo il più possibile i costi per le stesse.







Scarica il modulo