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19 settembre 2011

Limite Pagamenti in Contanti

CONTANTI
Dal 13 agosto scorso il limite per effettuare i pagamenti in contanti è sceso da 5.000 euro a 2.500 euro. Il pagamento in contante pertanto è ammesso solo per pagamenti fino a 2.499 € .
Il limite riguarda anche i pagamenti frazionati di importi complessivi oltre la soglia: il pagamento in più tranches, ciascuna di importo inferiore a 2.500 €, non è infatti consentito, se il frazionamento non è previsto dalla prassi commerciale o da accordi contrattuali, poiché il limite va considerato in funzione del valore complessivo da trasferire, anche se effettuato con più pagamenti.

Si ricorda inoltre che i trasferimenti oltre la soglia sono assoggettati alle nuove sanzioni introdotte dal D. Lgs. n. 78 del 31 maggio 2010, convertito, con modifiche dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, che prevede da un lato delle sanzioni amministrative percentuali fra un minimo dell’1% ad un massimo del 40% ma, soprattutto, un importo minimo pari a 3 mila euro.
Ne consegue che, il pagamento di una fattura per 2.500 euro in contanti in unica soluzione potrebbe comportare una sanzione più elevata dell’illecito pagamento realizzato.

I trasferimenti eccedenti tale limite vanno eseguiti tramite intermediari abilitati (banche, Poste S.p.a., ecc.).
Ai sensi dell’art. 51, D.Lgs. n. 231/2007, i soggetti interessati al rispetto degli obblighi antiriciclaggio (dottori, commercialisti ed esperti contabili, società di servizi, ecc.) devono comunicare, entro 30 giorni, al MEF le infrazioni circa l’uso del contante delle quali gli stessi hanno avuto cognizione.

SANZIONI
Trasferimento di denaro contante e titoli al portatore di importo pari o superiore a € 2.500
Dall’1% al 40% dell’importo trasferito e comunque non inferiore a € 3.000.
Nel caso di importi superiori a € 50.000 la sanzione applicabile è compresa tra il 5% e il 40% dell’importo trasferito, fermo restando l’importo minimo della sanzione pari a € 3.000.
La sanzione è applicabile non solo al soggetto che ha effettuato il trasferimento ma anche a colui che ha ricevuto le somme in contante.
In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione al MEF da parte dei soggetti sopra specificati è applicabile la sanzione dal 3% al 30% dell’importo dell’operazione e comunque non inferiore a € 3.000

ASSEGNI
Le nuove disposizioni riguardano anche gli assegni bancari e postali nonché quelli circolari.
Con le nuove norme tutti gli assegni da 2.500 euro in su dovranno essere emessi con il nome e la ragione sociale del beneficiario e la clausola di intrasferibilità.

LIBRETTI DI DEPOSITO
In merito ai libretti di deposito occorre segnalare alcune particolarità. Laddove si volesse mantenere la forma "al portatore”, il loro saldo non potrà ora superare i 2.499 euro. I titolari di depositi dovranno però ricordarsi (fatto obbligo per le banche e le Poste S.p.a di darne comunicazione) che entro il prossimo 30 settembre dovranno estinguere i libretti con saldi superiori alla nuova soglia, oppure ridurne l’importo . In caso di trasferimento, il cedente è tenuto a comunicare i dati identificativi del beneficiario, nonché la data del trasferimento alla banca o alle Poste S.p.a. entro 30 giorni.
La sanzione per i libretti circolanti sopra soglia resta fissata tra il 20 e il 40% del saldo al momento della rilevazione. Quella per il trasferimento ad altri senza la notifica a banca o posta è compresa tra il 10 ed il 20%.

OBLAZIONE
Come previsto dall’art. 60, comma 2, D.Lgs. n. 231/2007, per le violazioni sopra esposte di importo non superiore a € 250.000 è possibile utilizzare l’oblazione ex art. 16, Legge n. 689/81 che comporta il pagamento di una somma in misura ridotta pari ad un terzo del massimo o, se più favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al doppio del minimo, entro 60 giorni dalla notificazione della violazione.
Il MEF, nella citata Circolare n. 281178, specifica che “resta in vigore la possibilità, […] , per transazioni di importo non superiore a 250.000 euro, di effettuare un pagamento in misura ridotta (oblazione) pari al doppio del minimo edittale (2% dell’importo ). Il pagamento, da effettuarsi entro 60 giorni dall’avvenuta notifica della contestazione, definisce e chiude il procedimento sanzionatorio.”
Ad esempio, la violazione relativa ad un trasferimento di € 20.000 può essere definita con il pagamento di una sanzione ridotta pari a € 400 (20.000 x 2%).

Non è prevista la possibilità di oblare in caso di:
– violazioni inerenti gli assegni emessi dal traente;
– mancata comunicazione al MEF delle violazioni delle limitazioni ai trasferimenti in contante da parte dei destinatari degli obblighi antiriciclaggio.