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1 ottobre 2009

Incentivi per l’autoimpiego

L’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo d’impresa SpA Invitalia sostiene la realizzazione e l’avvio di piccole attività imprenditoriali(anche in forma associativa) da parte di disoccupati o persone in cerca di prima occupazione attraverso le seguenti iniziative:

• Lavoro Autonomo (in forma di ditta individuale). Investimenti previsti non superiori a € 25.823
• Microimpresa (in forma di società di persone). Investimenti previsti non superiori a € 129.114
• Franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati con l’Agenzia.

L’agevolazione prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari a circa il 50% e un finanziamento agevolato per il restante 50% (è possibile calcolare con precisione il contributo mediante la compilazione di un foglio di calcolo).

Beneficiari del finanziamento

Per presentare la domanda i proponenti devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

• maggiorenne alla data di presentazione della domanda
• non occupato alla data di presentazione della domanda
• residente nel territorio nazionale alla data del 1 gennaio 2000 oppure da almeno sei mesi alla data di presentazione della domanda, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente in materia.

Si considerano occupati ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 185/00 e quindi non possono avvalersi di questa agevolazione:
• i titolari di rapporti di lavoro dipendente (a tempo determinato e indeterminato, anche a tempo parziale)
• i titolari di contratti di lavoro a progetto, intermittente o ripartito
• i soggetti che esercitano una libera professione
• i titolari di partita IVA, anche se non movimentata
• gli imprenditori, familiari (nel caso di impresa familiare) e coadiutori di imprenditori
• gli artigiani.

Spese ammissibili

Le spese di investimento e di gestione considerate “ammissibili” ai fini del calcolo dell’ammontare delle agevolazioni sono per l’investimento: attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti; beni immateriali a utilità pluriennale; ristrutturazione di immobili, entro il limite massimo del 10% del valore degli investimenti. Per la gestione: materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo; utenze e canoni di locazione per immobili; oneri finanziari (con l’esclusione degli interessi del mutuo agevolato); prestazioni di garanzie assicurative sui beni finanziati.

Si segnala che le attrezzature e macchinari possono essere anche usati purchè non oggetto di precedenti agevolazioni e le spese considerate ammissibili sono quelle sostenute successivamente alla data di ammissione alle agevolazioni e non alla data di presentazione della domanda. Inoltre i beni oggetto delle agevolazioni sono vincolati all’esercizio dell’attività finanziata per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dalla data della delibera di ammissione alle agevolazioni e, comunque, fino all’estinzione del finanziamento a tasso agevolato.

Presentazione della domanda

Per accedere alle agevolazioni occorre presentare una domanda contenente il piano d’impresa che evidenzi la coerenza tra il profilo del soggetto promotore e l’iniziativa imprenditoriale, che descriva la validità tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa.
Per poter accedere alle agevolazioni, inoltre, è previsto un colloquio finalizzato alla verifica del possesso delle conoscenze e competenze necessarie alla realizzazione dell’iniziativa proposta.

Il nostro servizio credito è a disposizione per informazioni ai propri associati o per assistere gli interessati alla compilazione della domanda e del business plan richiesto.

Per informazioni:

Ufficio Credito Confartigianato
Luciano Moda, Lucia Gandini
051/4172311-051/6388670
l.moda@confartigianatobologna.it
l.gandini@confartigianatobologna.it

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