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3 settembre 2001

Il pacchetto 100 giorni

Il Consiglio dei ministri nella seduta del 28 giugno scorso ha approvato, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, i provvedimenti denominati dei “cento giorni”.
I provvedimenti dei “Cento giorni” sono stati presentati in Parlamento il 2 luglio scorso sotto forma di tre disegni di legge “Primi interventi per il rilancio dell’economia”, “Delega al Governo in materia d’infrastrutture ed insediamenti industriali strategici ed altri interventi per il rilancio delle attività produttive”, “Delega al Governo per la Riforma del diritto societario” e un decreto legislativo di recepimento della direttiva europea 99/70/CE relativa all’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso dall’UNICE, dal CEEP e dalla CESv.
In particolare i provvedimenti proposti possono essere sintetizzati nei seguenti punti:

1. successioni e donazioni
viene prevista l’eliminazione completa dell’imposta sulle successioni. Tale agevolazione
produrrà, tuttavia, effetti per i decessi avvenuti successivamente all’entrata in vigore della normativa. A fronte dell’eliminazione dell’imposta viene mantenuto l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione sul modello cartaceo. L’obbligo in oggetto viene infine mitigato dalla previsione che non sarà più necessario presentare, per gli immobili oggetto della successione, la relativa dichiarazione ICI; infatti, la presentazione della dichiarazione di successione imporrà alle competenti Agenzie delle Entrate di inviare copia delle stesse ai Comuni interessati. Per quanto riguarda poi le donazioni, le proposte normative prevedono un’eliminazione solo parziale dell’imposizione erariale; infatti, viene stabilito che l’imposta verrà applicata solo se viene superata la franchigia di £. 350.000.000 e se le donazioni sono dirette verso soggetti diversi dal coniuge, dai parenti in linea retta e dagli altri parenti fino al quarto grado. Ricorrendo tali ipotesi verranno applicate le aliquote in v
igore per gli atti di trasferimento a titolo oneroso. Infine, nel caso di donazione d’imprese individuali, viene stabilito che i beni e valori trasferiti saranno assunti ai medesimi valori fiscalmente riconosciuti nei confronti del donante.

2. semplificazioni negli adempimenti
le principali semplificazioni proposte interessano gli adempimenti fiscali; si va dalla soppressione dell’obbligo di presentazione della dichiarazione periodica con cadenza trimestrale o mensile, sostituita da una dichiarazione riassuntiva da presentare entro il mese di febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta; alla previsione di una scadenza univoca per tutte le dichiarazioni annuali, senza più, quindi, dover tenere distinte le società cessate entro il 31 dicembre da quelle ancora in essere a tale data; ancora, all’eliminazione dell’obbligo d’annotazione delle liquidazioni periodiche IVA nei relativi registri, oltre alla previsione dello slittamento dei pagamenti dei tributi dal giorno 16 all’ultim
o giorno del mese, salvo i pagamenti con scadenza il 16 di dicembre i quali non subiranno variazioni: Infine sono state previste una serie di semplificazioni contabili; si preannuncia, infatti, la possibilità per gli imprenditori in contabilità ordinaria di non dover più tenere i r
egistri IVA e quello dei cespiti ammortizzabili, qualora tali registrazioni vengano effettuate, nei terminiprevisti dalla legislazione IVA, nel libro giornale; inoltre viene proposta la modifica dell’art. 2215 del c.c., sopprimendo l’obbligo di vidimazione e bollatura del libro giornale e del libro inventari, conseguentemente risulterà abilita anche la relativa imposta di bollo.

3. passaggio all’EURO
viene stabilito che le Società a responsabilità limitata potranno deliberare la conversione in Euro, senza indire l’assemblea straordinaria, ma semplicemente attraverso la delibera dell’organo amministrativo.

4. agevolazione Tremonti
la proposta normativa reitera l’agevolazione Tremonti, prevedendo che tutte le imprese ed i lavoratori autonomi che effettueranno investimenti nel biennio 2001-2002, ad eccezione solo degli immobili diversi da quelli strumentali per natura, potranno detassare il proprio reddito d’impresa o di lavoro autonomo, del 50% del volume degli inve
stimenti effettuati nel periodo sopraccitato, in eccedenza rispetto alla media degli investimenti effettuati nel quinquennio precedente. Il contribuente potrà, tuttavia, escludere dal calcolo dei cinque anni quello in cui l’ammontare degli investimenti sia stato più alto. L’applicazione dell’agevolazione viene estesa anche alle spese per la formazione e l’aggiornamento del personale. Il limite per tale agevolazione dovrebbe essere pari al 20% delle retribuzioni corrisposte in ciascun periodo d’imposta; inoltre la fruizione dell’incentivo è subordinata al rilascio di una dichiarazione da parte del presidente del collegio sindacale, ovvero in mancanza di tale organo, dalla dichiarazione di un professionista iscritto nell’albo dei revisori contabili, o dei ragionieri, o dei dottori commercialisti, ovvero ancora a quello dei consulenti del lavoro, nella quale si attesti la necessità di tali spese. Infine viene prevista una norma antielusiva, la quale prescrive la decadenza dai benefici, qualora l’impr
enditore o il lavoratore autonomo ceda a terzi, o destini al consumo personale, i beni oggetto dell’agevolazione entro il secondo periodo d’imposta successivo all’acquisto se trattasi di beni strumentali od impianti; oppure entro il quinto anno dall’acquisto se trattasi di immobili.

5. emersione del sommerso
infine viene previsto un particolare regime fiscale e previdenziale di favore per gli imprenditori che, entro il 30/11/2001, regolarizzeranno i rapporti di lavoro non denunciati. L’agevolazione si sostanzia, per quanto riguarda la parte fiscale, nella possibilità di porre a tassazione separata del 10% il primo anno, del 15% il secondo anno e del 20% il terzo anno, la differenza di reddito denunciato ad incremento di quello del periodo precedente la regolarizzazione, con un tetto pari al triplo del costo del lavoro regolarizzato. La regolarizzazione contributiva, invece, prevede il pagamento sulle retribuzioni regolarizzate, dell’8% per il primo anno, del 10% il secondo anno, del 1
2% il treno anno. Parallelamente, da parte dei lavoratori emersi, sarà possibile sanare l’omessa dichiarazione dei redditi di lavoro dipendente percepiti con il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, nelle seguenti misure: 8% per il primo anno; 10% per il secondo anno; 12% per il terzo anno.