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23 febbraio 2005

IL “CONDOMINIO FOTOVOLTAICO”: ENERGIA RINNOVABILE PER VALORIZZARE LE AREE INDUSTRIALI

L’Università di Bologna (Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali) ha sviluppato un nuovo sistema di gestione dell’energia elettrica prodotta tramite tecnologia fotovoltaica, denominato “Condominio Fotovoltaico”. Questo nuovo sistema dà la possibilità al singolo cittadino di diventare produttore di energia elettrica da una fonte rinnovabile come il sole, rendendo il fotovoltaico un’opzione economicamente praticabile e coniugando una politica energetica sostenibile per l’ambiente con lo sviluppo economico. Confartigianato Federimprese di Bologna ha patrocinato questo progetto innovativo, che coinvolge diversi Enti Locali è sostenuto dal Consorzio Spinner, iniziativa della Regione Emilia-Romagna finanziata dal Fondo Sociale Europeo.
La strategia che il progetto propone è quella di costituire dei “Condomini Fotovoltaici” in alternativa ai tradizionali singoli impianti a domicilio. L’idea progettuale si riassume in alcuni punti fondamentali:
Ø      Installare impianti di media-grande dimensione, per sfruttare le economie di scala e gli incentivi economici previsti dalla normativa nazionale per microgeneratori da fonte rinnovabile connessi alla rete di distribuzione.
Ø      Realizzare gli impianti sui tetti dei capannoni industriali, che costituiscono superfici non valorizzate, facilmente accessibili e situate in aree considerate ad elevato impatto ambientale.
Ø      Suddividere gli impianti in singole quote di utenza, attraverso l’acquisto delle quali il cittadino/utente può diventare cittadino/produttore di una quantità di energia pari a quella che consuma annualmente.
In sintesi: l’energia elettrica prodotta dall’intero “Condominio Fotovoltaico” verrà immessa nella tradizionale rete di distribuzione. In questo modo i singoli proprietari delle “quote del condominio” otterranno dal loro distributore di energia un risparmio pari all’energia che essi stessi gli cederanno. E’ evidente che le “quote del condominio” potranno essere acquistate sia dal privato cittadino che dalla singola azienda artigiana, industriale o commerciale. Ogni “Condominio Fotovoltaico” prevede una dimensione media di 2.300 mq, una potenza nominale di 276 KWp, una produttività media annua di circa 300 MWh ed un costo complessivo di circa 1,3 milioni di Euro da suddividere tra circa 110 utenti. Questo tipo di impianto fotovoltaico è in grado di continuare a produrre energia elettrica “verde” per oltre 30 anni, evitando così 200 tonnellate l’anno di anidride carbonica emessa nell’ambiente. In questo quadro il ruolo dei costruttori e dei proprietari dei capannoni (a partire da 1500 mq), che dovrebbero ospitare per oltre 30 anni sui tetti dei propri immobili i Condomini Fotovoltaici, è ovviamente di grande importanza. Un opportuno coordinamento tra tutti gli attori istituzionali e privati coinvolti potrà dare vita all’attuazione concreta di questo sistema, individuando le possibili opportunità in termini di agevolazioni ed incentivi economici per la predisposizione dei capannoni ospitanti. Questo approccio al fotovoltaico decisamente innovativo si annuncia come un progetto di rilevanza internazionale, in grado di produrre ripercussioni positive in termini di ritorno di immagine per le aree industriali coinvolte. Tra i vantaggi per chi parteciperà attivamente al progetto rientrano anche tutte le implicazioni ambientali della generazione di energia da fonti rinnovabili, come le certificazioni EMAS o lo status di Zona Industriale Ecologicamente Attrezzata.
 
Per maggiori informazioni è possibile contattare Emanuele Monaci o Paolo Tattini presso la Sede Provinciale
(Tel. 051/41/72311,  e.monaci@confartigianatobologna.it, p.tattini@confartigianatobologna.it)