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3 dicembre 2015

GIUSEPPE CREMONESI SUL PASSANTE NORD

Racconta Esopo che in una sfida sulla velocità, una lepre incauta e sbruffona se la prese tanto comoda da addormentarsi, e farsi così superare da una tartaruga. L’autore della celebre favola voleva probabilmente evidenziare come l’applicazione valga talvolta più delle qualità naturali non coltivate.

Del resto qualche tempo dopo il filosofo Zenone discettava sulla regressione dello zero e dell’infinito coniugando il paradosso della vittoria della tartaruga nella sfida con Achille.
Ora noi, qui ed ora, orfani delle suggestioni di Esopo e di Zenone, a proposito di velocità ci interroghiamo sui tempi di risoluzione del ‘nodo di Bologna’. Sono trascorsi oltre tre lustri da quando, senza bisogno di Nostradamus, era chiaro ai più che tangenziale e autostrada non potevano reggere il traffico previsto. Da allora tecnici, politici e amministratori ci hanno spiegato che esisteva la soluzione: il Passante Nord. Poi d’un tratto il contrordine: non lo è più.
E la domanda che si pone è: di che cosa si è discusso in questi anni? Istituzioni e tecnici preposti dov’erano?
La sensazione è che siamo passati dalla democrazia alla ‘dichiarazia’: dichiarazioni su dichiarazioni e una libertà di pensiero che diventa pensiero in libertà, dimenticando che «c’è un tempo per parlare e un tempo per agire». Anche senza correre troppo per carità. Del resto se 15 anni vi sembran pochi…
Forse anche la tenace tartaruga, quotidianamente in coda in tangenziale e autostrada, avrebbe qualcosa da ridire su una lepre eternamente insonnolita.

Giuseppe Cremonesi
S
egretario Confartigianato Imprese Bologna-Imola

Articolo pubblicato sul Resto del Carlino del 3 Dicembre 2015

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