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13 marzo 2015

EMILIA ROMAGNA: AUMENTANO LE SRL

Nel settore artigiano durante il 2014 sono cresciute le Società a responsabilità limitata, con un +3,3% in controtendenza rispetto al -1,4% che riguarda il totale delle imprese artigiane; tra il 2009 al 2014 le Srl artigiane sono cresciute del 19,9% a fronte del calo del 5,4% del totale delle imprese artigiane. Sono dati che emergono da uno studio di Confartigianato che contiene dati interessanti per l’Emilia Romagna.

Le Srl sono il 4,8% delle imprese artigiane in totale ma il loro peso dell’occupazione è del 14,0%, con una dimensione media (7 addetti) quasi tripla rispetto alla media (2,5). Nel 2014 la crescita delle Srl artigiane è diffusa in tutte le regioni; più intensa in Sicilia (+7,9%), Campania (+5,8%) e Liguria (+5,0%). In Emilia Romagna nel 2014 le Srl artigiane sono aumentate del 3,2%, mentre le società di persone sono calate del -2,9% e le ditte individuali del -1,3%; è quindi solo grazie alla crescita delle Srl artigiane se in Emilia Romagna il tasso di natalità totale è a -1,4%, in media con quello italiano.

Tra le province, la crescita più rilevante a Oristano (+15,9%), Messina (+13,3%), La Spezia (+12,5%); solo cinque territori con dinamica negativa: Torino (-0,2%), Chieti (-0,4%), Taranto (-0,5%), Savona (-0,8%) e Cagliari (-1,8%). Per quanto riguarda le province della nostra regione la provincia con la maggiore crescita è Piacenza a +5,3%, seguita da Reggio Emilia +5%, Ferrara +4,2%, Forlì-Cesena +3,3%, Modena +3,1%, Parma + 2,8%, Ravenna +2,6%, Rimini +2,4%, fanalino di coda Bologna con +2%.

Per quanto riguarda il saldo totale di natalità e mortalità delle imprese è Reggio Emilia a far registrare la migliore performance con -0,4%, segue Bologna -0,7%, Modena e Piacenza a -1,4%, Ferrara -1,5%, Forlì-Cesena -1,8%, Ravenna -1,9%, Rimini -2,1% e Parma -2,5%.

Le incidenze di occupazione nelle Srl artigiane più elevate si riscontrano nel Nord-est con il 18,1% e nel Centro con il 14,9%; nel Nord-ovest la quota è del 13,2%, mentre nel mezzogiorno si ferma sul 9,3%. Nel dettaglio regionale, l’incidenza media nazionale si supera in sette territori: Veneto (19,6%), Marche (19,3%), Emilia-Romagna (18,0%), Friuli-Venezia Giulia (15,9%), Umbria (14,9%), Lombardia (14,2%) e Toscana (14,2%).

“Sono dati che raccontano di un artigianato, nonostante tutto, ancora vivo e attivo”, commenta il Presidente di Confartigianato Emilia Romagna Marco Granelli, “artigiani che si evolvono anche nella scelta della compagine societaria, puntando su forme più adatte alla competizione sui mercati internazionali”.