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30 ottobre 2003

“DIFENDIAMO LE SOCIETA’ MISTE PUBBLICO-PRIVATO”


Ad aprile di quest’anno l’ex IACP, ora ACER di Bologna, ha costituito la società di scopo ACER Manutenzioni Spa con capitale misto pubblico-privato, composto al 51% da ACER stessa e al 49% da privati, con l’obiettivo di eseguire in proprio le manutenzioni ordinarie del patrimonio immobiliare gestito. La nuova società, costituita attraverso evidenza pubblica e con relativa gara di appalto, coinvolge oggi a livello provinciale le maggiori aziende operanti nel settore manutentivo. La nostra Associazione ha coinvolto nell’operazione i propri Consorzi CIPEA, Omnicoop, CAM e Gesser, oltre ad un numero sempre crescente di imprese associate.


ACER Manutenzioni Spa è un ottimo esempio di come fare funzionare la macchina pubblica assieme al tessuto imprenditoriale locale, costituito da piccole e medie imprese. Nel primo semestre di attività i risultati sono particolarmente positivi: già dal primo esercizio di bilancio la società sarà in utile e permetterà di aumentare il livello di occupazione nelle imprese coinvolte. Questa società dà quindi una risposta reale alle esigenze lavorative delle imprese del settore edile e riesce a garantire efficienza e tempestività nell’esecuzione degli interventi, valorizzando il lavoro delle nostre imprese.


Parte del merito va riconosciuto al supporto fornito dalle associazioni bolognesi, coinvolte indirettamente nell’iniziativa con le loro strutture operative: Confartigianato Federimprese, CNA, AGCI, Confcooperative, Legacoop ed API. Analogo riconoscimento deve essere fatto agli Enti Locali, quali il Comune di Bologna e gli altri Comuni della nostra provincia, che hanno creduto da subito in questa operazione, avviata grazie ad una coraggiosa riforma della Legge della Regione Emilia-Romagna che indirizza il ruolo dell’ACER.


A fronte dei continui attacchi che arrivano a questo modello noi crediamo invece che tale operazione dovrebbe essere sostenuta da tutte le forze politiche e sindacali attive sul territorio, perché è l’avvio di un’esperienza che può portare l’economia locale a dotarsi di uno strumento sempre più competitivo. Riteniamo inoltre di particolare importanza che gli Enti Pubblici procedano con altre iniziative simili, rafforzando la loro struttura attraverso sinergie con imprese private in grado di garantire i risultati necessari sul piano dell’efficienza.


Anche se il dibattito sull’iniziativa resta forte, soprattutto in ambito Confindustriale, per la piccola e media impresa si tratta di un’occasione storica, conquistata in un mercato in cui siamo da sempre presenti ma in maniera subordinata, a
ttraverso il subappalto. Per la prima volta le piccole imprese recitano da attori protagonisti. Mi chiedo se non è proprio questo che anima tanto la discussione.