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23 settembre 2008

Detassazione degli straordinari

Con Decreto Legge n. 93/2008 del 27 Maggio 2008, il Governo, nell’ambito delle “nuove misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro”, ha introdotto dal mese di Luglio 2008 ed in via sperimentale la cd. “Detassazione degli straordinari” relativamente al lavoro straordinario, al lavoro supplementare, ovvero al lavoro reso in funzione di clausole elastiche (con esclusivo riferimento a contratti part-time stipulati prima del 29 maggio 2008, data di entrata in vigore del D.L. n. 93/2008), nonché ai cd. premi di produzione, per le prestazioni effettuate nel periodo 1° luglio 2008 – 31 dicembre 2008 ed erogate nel medesimo periodo temporale.

Per tali prestazioni è riconosciuto, dunque, un beneficio consistente in un imposta sostitutiva di IRPEF e addizionali regionali e comunali pari al 10 % dei compensi erogati, entro un tetto massimo di 3000 euro lordi, mentre la parte delle somme che supera il predetto limite è assoggettata a tassazione ordinaria. Ai sensi dell’art.2 comma 5, del decreto, le nuove misure fiscali sono riservate ai lavoratori dipendenti del settore privato con qualsiasi tipo di contratto, (anche ai dipendenti a termine, ai dipendenti part-time che svolgono prestazioni di lavoro supplementare o relative a clausole elastiche) che nel 2007 abbiano percepito redditi di lavoro dipendente di ammontare non superiore a 30.000 euro lordi. Restano, invece, esclusi gli impiegati delle amministrazioni pubbliche e i titolari di redditi di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente, quali i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto. Ai fini della verifica della soglia reddituale (euro 30.000 nel 2007) cui la normativa fa riferimento, si deve considerare il reddito da lavoro dipendente relativo al 2007, soggetto a tassazione ordinaria.Sono quindi esclusi eventuali redditi di lavoro dipendente percepiti nel 2007 ed assoggettati a tassazione separata.
 
Il limite di 30.000 deve intendersi come ammontare complessivo, riferito a tutti i redditi di lavoro dipendente percepiti nel 2007, anche in relazione a più rapporti di lavoro, non rilevando l’eventuale superamento di tale limite per effetto di redditi diversi da quelli di lavoro dipendente. L’imposta sostitutiva è applicata direttamente dal sostituto d’imposta, ( ove per sostituto d’imposta deve intendersi ,ex Art.64, comma 1, Dpr 600/1973,"chi in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento di imposte in luogo di altri, per fatti o situazioni a questi riferibili ed anche a titolo di acconto", ad es. il datore di lavoro) il quale applica la tassazione sostitutiva in via automatica quando abbia rilasciato il CUD per l’intero anno 2007. In caso contrario il lavoratore deve comunicare in forma scritta l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel 2007, comunicando, in ogni caso, al sostituto d’imposta l’insustistenza del diritto ad avvalersi del regime sostitutivo per carenza dei requisiti legittimanti o nel caso in cui intenda rinunciare ai medesimi benefici. L’imposta sostitutiva deve essere applicata sin dalla prima erogazione effettuata successivamente al 1 luglio 2008, fermi restando gli opportuni aggiustamenti in sede di conguaglio di fine anno, ovvero di cessazione di rapporto intervenuta prima della fine dell’anno. Nel CUD   il sostituto d’imposta deve indicare separatamente la parte di reddito assoggettata ad imposta sostitutiva e l’importo di quest’ultima, nonché la parte di reddito, teoricamente assoggettabile ad imposizione sostitutiva, per la quale l’agevolazione non sia stata applicata a seguito della rinuncia espressa del contribuente o per altre cause.
Inoltre, i redditi soggetti a tassazione sostitutiva, oltre a non concorrere alla formazione del reddito complessivo IRPEF, non devono essere considerati nella determinazione della situazione economica equivalente (ISEE) del lavoratore. Un ulteriore chiarimento è necessario in merito alla nozione di lavoro straordinario utilizzata dal Decreto Legge. Lo stesso D.L. rinvia alle prestazioni di lavoro straordinario di cui al DLgs n.66/2003, per cui la tassazione agevolata troverà applicazione non solo per le prestazioni straordinarie rese oltre le 40 ore ma anche oltre il minor limite stabilito dai contratti collettivi di qualunque livello, anche territoriali e aziendali, purchè stipulati da organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, rientrando nel regime di tassazione agevolata anche lo straordinario forfettizzato.
 
Con riferimento alle prestazioni di lavoro a tempo parziale il DL 93/2008 si riferisce sia al lavoro supplementare sia alle prestazioni rese in funzione di clausole elastiche, in quanto in entrambi i casi al lavoratore è richiesto di svolgere una prestazione eccedente rispetto all’orario inizialmente concordato, purché il contratto sia stato stipulato prima del 29 Maggio 2008, data di entrata in vigore del Decreto Legge.Per quanto riguarda invece gli elementi retributivi premianti, essi riguardano tutti gli incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa, nonché altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa, laddove comportino un incremento di produttività del lavoro ed efficienza e redditività dell’impresa (es. premi di rendimento o anche premi determinati in ambito territoriale sulla base di risultati conseguiti dalle imprese in ambito territoriale).Mentre, dal novero delle somme agevolate sono esclusi quegli importi stabilmente riconosciuti in misura fissa che sono entrati nel patrimonio del lavoratore (es. il superminimo individuale).

Per ulteriori informazioni:
Carmen Bucciero
c.bucciero@confartigianatobologna.it

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