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3 marzo 2008

Degustazione vini bolognesi

Lunedì 10 marzo dalle ore 16,00 alle 20,00, in Via Papini, 18 – Bologna, presso la Sala Convegni Confartigianato Federimprese, ci sarà una giornata dedicata all’incontro fra produttori, che presenteranno i loro vini, ristoratori, venditori, giornalisti specializzati e pubblico interessato. Gli incontri saranno preceduti da un confronto sulla situazione del comparto vitivinicolo bolognese con la partecipazione di operatori e istituzioni

A Marzo Beviamo Bolognese
L’evento si colloca all’interno dell’iniziativa “A Marzo Beviamo Bolognese”. A Marzo Beviamo Bolognese non è una manifestazione ma vuole essere un messaggio diffuso, un appello che nasce dalla convinzione che il nostro comparto vitivinicolo ha delle potenzialità, ma non riesce a decollare, anche per la difficoltà ad interloquire con il mercato locale della ristorazione, nel quale si riscontra l’assenza di quel sano campanilismo che invece connota altre zone d’Italia, pensiamo al Piemonte, al Veneto, alla Toscana, ma anche realtà più emergenti. Questa non vorrebbe essere un’iniziativa che inizia il primo marzo e finisce il 31, ma una chiamata rivolta a tutti gli interlocutori interessati a questo territorio: dai produttori, per primi, che dovrebbero sforzarsi di trovare occasioni di incontro e collaborazione, alle istituzioni, ai ristoratori e a tutti gli altri operatori economici che ruotano direttamente o indirettamente attorno a questo comparto. Vorrei inoltre che l’appello fosse colto dal pubblico, da chi frequenta cioè la ristorazione locale, perchè se ci fosse un incremento della richiesta di vino locale, anche i ristoratori sarebbero più interessati a trattare l’argomento: è comprensibile, infatti, che in assenza di domanda da parte del cliente finale, il ristoratore non abbia alcun interesse a rifornirsi di questi prodotti. Ciò non toglie che il ruolo propositivo del ristoratore nei confronti di chi vuole conoscere la cucina del territorio è fondamentale. Ma ci deve essere convinzione E su questo punto saranno i produttori a fare la differenza con buoni prodotti, iniziativa e, ancora una volta, unità di intenti.

I vini tipici della nostra provincia.
Il Pignoletto è un vitigno autoctono da cui si ricava un vino bianco dall’intenso profumo fruttato. La sua freschezza, unitamente al leggero sentore amarognolo e alla corposità che lo caratterizzano, lo rende abbinamento ideale per i piatti più delicati della cucina locale. Ottimo anche come aperitivo.La Barbera deriva da uno dei vitigni più diffusi in Italia, con una presenza millenaria sul nostro territorio che ha conferito al vino caratteristiche peculiari.
Di colore scuro, corposo, armonico e frizzante, ideale da abbinare alle pietanze dolci e speziate della nostra cucina.