torna alle news
18 settembre 2015

DAL 25 AL 27 SETTEMBRE, IL FESTIVAL FRANCESCANO E’ A BOLOGNA

Per la prima volta a Bologna, in Piazza Maggiore, dal 25 al 27 settembre 2015  si tiene il Festival Francescano giunto alla sua Settima edizione

Dopo Reggio Emilia e Rimini e oltre 200.000 visitatori nelle edizioni precedenti, sarà la citta delle Due Torri ad accogliere questo evento di approfondimento culturale, legato ai temi e ai valori del francescanesimo.
Organizzato dal Movimento francescano dell’Emilia-Romagna, il Festival cerca di riportare in piazza, tra la gente, il messaggio di san Francesco, con una molteplicità di linguaggi che permettono di attualizzarlo e concretizzarlo.

Ogni anno, oltre 100 iniziative in programma – conferenze, spettacoli, workshop, attività didattiche, mostre, incontri con l’autore, laboratori per bambini, momenti di preghiera, animazioni di piazza – si rivolgono a un ampio pubblico (oltre 35.000 visitatori) di adulti, bambini, ragazzi, famiglie .
Tutti gli eventi delle tre giornate  si svolgono all’aperto e sono a partecipazione gratuita.

Il tema che guiderà l’edizione 2015 del Festival Francescano è “Sorella Terra” e il rispetto del Creato, che san Francesco ha celebrato nel famoso Cantico delle Creature.
Un tema quanto mai attuale, legato all’Expo e alla prossima enciclica di papa Francesco dedicata alla difesa dell’ambiente, che ci permetterà di dare il punto di vista francescano sul rapporto Uomo – Creato.

Il Festival Francescano è realizzato in collaborazione con il Comune e la Diocesi di Bologna, che patrocinano con entusiasmo il progetto, e con le principali associazioni di categoria del territorio – tra le quali Confartigianato Bologna Imola.

festival-francescano

Giungendo una volta santo Francesco alla città di Bologna, tutto il popolo della città correa per vederlo; ed era sì grande la calca, che la gente a grande pena potea giugnere alla piazza. Ed essendo tutta la piazza piena d’uomini e di donne e di scolari, e santo Francesco si leva suso nel mezzo del luogo, alto, e comincia a predicare quello che lo Spirito Santo gli toccava. E predicava sì maravigliosamente, che parea piuttosto che predicasse Agnolo che uomo, e pareano le sue parole celestiali a modo che saette acute, le quali trappassavano sì il cuore di coloro che lo udivano, che in quella predica grande moltitudine di uomini e di donne si convertirono a penitenza” [FF 1860].