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16 gennaio 2004

CREDITO: Programma Triennale per le Attività Produttive 2003-2005

I primi mesi del 2004 prevedono numerose iniziative a sostegno di tutte quelle imprese che vogliano realizzare degli investimenti.


Si parte col nuovo “Programma Triennale per le Attività Produttive 2003-2005”,approvato ad Ottobre 2003 dalla Regione Emilia-Romagna, che intende promuovere lo sviluppo e la competitività delle imprese e la crescita interna del sistema regionale.


Le misure attualmente fruibili sono la 1.1 azione B e la 3.1 azione A e B.



Misura 1.1 Azione B
















Chi può fare domanda?


Piccole e medie imprese, costituite anche in forma cooperativa, del settore manufatturiero, dei servizi alla produzione e della logistica.


Quando?


Tra il 12 Gennaio e il 30 aprile 2004


Tipo di contributo


Prevede una facilitazione nell’accesso al credito e delle agevolazioni sugli investimenti, attraverso un contributo in conto interessi.


Cosa si deve fare?


Rivolgersi alla cooperativa Federfidi



CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER PROGETTI Progetti di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo



L’azione A della misura 3.1 “Progetti di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo” punta a rafforzare il sistema produttivo e imprenditoriale regionale verso la ricerca industriale, a sostenere gli investimenti in ricerca e innovazione, a promuovere e consolidare le relazioni di scambio e di collaborazione tra gli attori del sistema regionale dell’innovazione e della ricerca.


In particolare l’azione ha i seguenti obiettivi:




  • stimolare le attività di ricerca e di sviluppo precompetitivo delle imprese regionali, in ambiti tecnologici prioritari per il rafforzamento del sistema produttivo regionale;



  • favorire la creazione di nuova occupazione nel settore della ricerca industriale;



  • rafforzare i rapporti tra imprese e Università ed enti di ricerca, sostenendo forme di collaborazione volte al trasferimento di conoscenze;



  • promuovere la ricaduta industriale e tecnologica sul tessuto produttivo regionale della ricerca scientifica;



  • stimolare l’adozione di forme di tutela della proprietà intellettuale e dei risultati della ricerca da parte delle imprese regionali.



Sono fina
nziabili progetti che prevedano le seguenti attività:




  1. attività di ricerca industriale, cioè finalizzate ad acquisire nuove conoscenze utili per mettere a punto nuovi prodotti, processi produttivi o servizi o comportare un notevole miglioramento dei prodotti, processi produttivi o servizi esistenti nel breve e medio periodo; esse possono comprendere anche attività di ricerca orientate alla sostenibilità ambientale (D.M. 8 agosto 2000 n. 593 art. 2, comma 1; L.R. 14 maggio 2002 n. 7 art. 2, comma 1, lettera b);



  2. attività di sviluppo precompetitivo, volte alla traduzione del risultato della ricerca industriale in un piano, progetto o disegno per la realizzazione di nuovi prodotti, processi produttivi o servizi ovvero per il miglioramento di quelli esistenti, siano essi destinati alla vendita o all’utilizzazione diretta, compresa la creazione di prototipi; tali attività non comprendono le modifiche, anche se migliorative, ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e servizi esistenti; tali attività sono ammissibili purché necessarie alla validazione dei risultati delle attività di ricerca industriale previste dal progetto o svolte in precedenza dall’impresa stessa o da organismi di ricerca (D.M. 8 agosto 2000 n. 593 art. 2, comma 2; L.R. 14 maggio 2002 n. 7 art. 2, comma 1, lettera c);



  3. azioni per la tutela della proprietà intellettuale e la protezione dei risultati derivanti dalle predette attività.


I progetti possono prevedere l’intero percorso di attività (a + b + c) oppure solo una parte; non è consentito presentare progetti limitati alle sole attività di cui al punto c); in ogni caso, devono indicare esplicitamente i risultati attesi cui sono finalizzate le attività.




















PRESENTAZIONE DOMANDE


Dal 9 Febbraio al 30 Aprile


CHI PUÒ FARE DOMANDA


Imprese che esercitano attività industriale di produzione, di servizi, di trasporto, in forma singola o associata, localizzate in Emilia-Romagna.


INTENSITÀ DELL’AIUTO


Max 50% dei costi ammissibili per attività di sviluppo industriale.


Max 25% per i progetti di attività precompetitive (35% per le PMI).


L’ammontare minimo degli investimenti per progetto è di €150.000.


Cofinanziamento regionale per massimo per progetto: €250.000


SPESE AMMISSIBILI


Ricerca industriale:




  • Attrezzature tecnologiche e informatiche finalizzate alla realizzazione del progetto



  • Nuovo personale dedicato al progetto



  • contratti di collaborazione professionale, consulenze e studi di fattibilità,



  • spese per personale interno assegnato ad attività di ricerca



  • Contratti di collaborazione con le Università e gli enti di ricerca e per l’utilizzo di laboratori e strutture degli stessi.


Sviluppo precompetitivo: oltre ai costi di cui sopra possono aggiungersi quelli per l’acquisto di brevetti e licenze e per la realizzazione di prototipi.


PRIORITÀ




  1. Coinvolgimento di Università, Enti pubblici di Ricerca, laboratori accreditati dal MIUR.



  2. Assunzione di nuovo personale destinato ad attività di ricerca.



  3. Progetti di ricerca che rientrano in temi di rilevante interesse regionale.



  4. Progetti articolati secondo lo schema seguente: ricerca industriale, sviluppo precompetitivo, tutela della proprietà intellettuale.


 


Misura 3.1 Azione B “Sviluppo di laboratori industriali”













CHI PUÒ FARE DOMANDA


Imprese che esercitano attività industriale di produzione o di servizi, intermediaria nella circolazione dei beni, attività di trasporto, in forma singola o associata, aventi stabile organizzazione in Emilia-Romagna.


INTENSITÀ DELL’AIUTO


Max 40% (50% per progetti che coinvolgono PMI).


L’investimento minimo per ogni impresa è di € 200.000.


L’ammontare massimo del cofinanziamento è pari a €250.000 (€500.000 per i consorzi).


Contributo in conto capitale.


SPESE AMMISSIBILI


Costi per l’utilizzo di laboratori e strumenti delle Università e degli enti di ricerca, per contratti di collaborazione con gli stessi, per attrezzature tecnologiche e scientifiche, per la ristrutturazione e l’ammodernamento di laboratori già esistenti, per l’assunzione di nuovo personale e l’utilizzo di quello già esistente per le attività di ricerca del laboratorio.


Per informazioni su tutte queste novità vi invitiamo a contattare il nostri uffici di zona o telefonare direttamente all’ufficio Credito: Daniele Rampino, Lucia Gandini, Luciano Moda 051- 4172311 fax 051-326006 – e-mail credito@confartigianatobologna.it