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9 novembre 2009

Credito di imposta per l’autotrasporto

Con il DPR del n.273/07 erano state definite le modalità di erogazione delle agevolazioni a favore del settore dell’autotrasporto per l’acquisto di mezzi pesanti di ultima generazione.

Soggetti ammessi all’agevolazione
Le imprese o raggruppamenti di imprese di autotrasporto. A tal fine, un’impresa è considerata di autotrasporto se: iscritta all’Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano l’autotrasporto di cose per conto di terzi; ovvero, qualora l’impresa non sia stabilita in Italia, risulti abilitata ad eseguire attività di autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale in territorio italiano che è parte di un contratto di trasporto di merci su strada.
Per “raggruppamento di imprese” si intendono le strutture societarie costituite a norma del libro V, titolo VI, capo I o del libro V, titolo X, capo II, sezioni II e II-bis, del c.c..

Tipologia di spesa ammesse
ad agevolazione
Gli acquisti effettuati nel biennio 2007-2008, anche mediante locazione finanziaria, di autoveicoli adibiti al trasporto di merci di massa complessiva pari o superiore a 11,5 tonnellate, appartenenti alla categoria Euro 5 o superiori.

Ammontare del contributo
Le risorse finanziarie stanziate sono concesse mediante un contributo a fondo perduto, fissato: per le piccole e medie imprese in €3.400,00, per le altre imprese di autotrasporto in €2.550,00. Tali contributi possono essere incrementati del 10% per le imprese situate nelle aree in via di sviluppo, rientranti fra quelle di cui all’art.87, par.3, lett.a), del Trattato istitutivo della Comunità Europea.
È stato inoltre previsto un importo limite del contributo riconoscibile, che potrà essere al massimo pari al 50% del costo ammissibile.
Novità apportate con il D.L. n.78/09
(convertito con Legge n.102/09, art.17, co.35-undecies e duodecime – In vigore dal 05/08/09)
ll D.L. n.78/09 – art.17 (“Provvedimento anticrisi”) al co.35-undecies ha stabilito che tali contributi possono essere fruiti mediante credito d’imposta da utilizzare in compensazione con le modalità tradizionali (utilizzando il modello F24), salvo che i destinatari non facciano espressa dichiarazione di voler fruire del contributo diretto. In questo ultimo caso, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvede, nei limiti delle risorse disponibili, al versamento delle somme occorrenti all’Agenzia delle Entrate, fornendo all’Agenzia medesima le necessarie istruzioni, comprendenti gli elenchi, da trasmettere in via telematica, dei beneficiari e gli importi dei contributi unitari da utilizzare in compensazione.
Inoltre, il co.35-duodecies prevede che tale credito d’imposta non possa essere chiesto a rimborso e non concorra alla formazione del valore della produzione netta, né dell’imponibile agli effetti delle imposte sui redditi e non rileva ai fini del rapporto di indeducibilità degli interessi passivi dettate dagli artt.61 e 109, co.5, del Tuir.

Metodologia per effettuare la compensazione (modello F24)
Gran parte delle agevolazioni pubbliche concesse negli ultimi anni consistono nell’erogazione di crediti d’imposta a fronte di spese sostenute. Tali crediti, salvo specifiche previsioni normative che ne circoscrivano o estendano l’ambito di utilizzazione, non possono essere chiesti a rimborso, ma possono solo essere utilizzati in compensazione, ai sensi del D.Lgs. n.241/97. Possono, quindi, essere utilizzati in compensazione non solo dei debiti tributari, ma anche di debiti verso l’Inps, l’Inail, ecc., attraverso il modello F24 (compensazione orizzontale). Il codice tributo da utilizzare è il n."6822" denominato "credito d’imposta a favore delle imprese di autotrasporto, ai sensi dell’articolo 17, commi 35-undecies e 35-duodecies, legge 102/09, di conversione del dl 78/2009", istituito dall’Agenzia delle Entrate, con R.M. n.247/09.

Per informazioni:
Marco Scorzoni 
m.scorzoni@confartigianatobologna.it

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