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2 luglio 2015

CONFARTIGIANATO SULLA TASI: CARICO PESANTE PER LE IMPRESE

In Emilia Romagna aliquota al 9.90 per mille.
Confartigianato commenta TASI su immobili produttivi: “Impensabile trattare le aziende come seconde case”.

“L’Emilia Romagna è una delle regioni italiane dove la pressione fiscale di Imu e Tasi sugli immobili produttivi è tra le meno alte, nonostante questo si tratta di un balzello che pesa in maniera considerevole sulle nostre imprese e che ha subito un ulteriore aggravio con i nuovi parametri. L’aliquota complessiva per gli immobili produttivi si discosta di poco dal profilo di tassazione determinato dalle aliquote ordinarie, confermando l’anomalia di capannoni tassati come le seconde case”.
Questo è il commento del Presidente di Confartigianato Emilia Romagna Marco Granelli all’analisi dell’ufficio studi sul peso della tassazione sugli immobili versata da imprese e privati lo scorso 16 giugno.
L’analisi delle aliquote per regione evidenzia che la tassazione più elevata sugli immobili di impresa si riscontra nei comuni dell’Umbria con il 10,34 per mille, della Campania con il 10,19 per mille, della Sicilia con il 10,16 per mille, del Lazio con il 10,15 per mille e della Calabria con il 10,14 per mille. Si tratta quindi di tre regioni del Mezzogiorno e due del Centro. All’opposto una minore pressione della tassazione immobiliare si registra in Emilia-Romagna con 9,90 per mille, preceduta dal Veneto con 9,64 per mille e poi due regioni a statuto speciale: la Sardegna con 9,05 per mille e la Valle d’Aosta che, con 8,16 per mille, è la regione con la somma più bassa delle aliquote ordinarie di IMU e TASI.

“E’ evidente che il peso crescente della tassazione locale sugli immobili, forse l’unica leva lasciata a disposizione degli enti locali a fronte di un calo degli stanziamenti del governo centrale, contribuisce a deprezzare il valore delle abitazioni e deprime ulteriormente un mercato dell’edilizia che ha già pagato un peso enorme: il comparto è passato dai 1.728.000 occupati del 2011 ai 1.454.000 del 2014 con una perdita di
274.000 posti di lavoro, il 15,8% in meno in soli 3 anni. Nell’arco di tempo in cui è esplosa la tassazione sugli immobili produttivi (2011- 2014) il fatturato del settore manifatturiero in Italia è diminuito del 7,4%, con una perdita di 67,8 miliardi di ricavi. E’ ora di invertire la rotta”.

IMU e TASI – Aliquota media degli immobili produttivi per regione e provincia*
Anno 2014-Aliquota per mille; Aliquote medie comunali ponderate con la popolazione

PROVINCIA IMU
Aliquota     Rank
TASI
Aliquota     Rank
IMU + TASI
Aliquota      Rank
BOLOGNA 9,9                        7 0,18                     98  10,15                  34
FERRARA 9,25                     62  0,07                   106   9,32                    92
FORLì-CESENA  10,13                     3  0,13                   102 10,26                   17
MODENA 9,35                     55 0,20                     96 9,45                      88
PARMA 9,86                     16 0,42                     72 10,20                   12
PIACENA 9,18                     69 0,86                      22 10,04                   46
RAVENNA 9,67                     29 0,23                      94  9,90                     64
REGGIO EMILIA 9,57                     37 0,09                     105   9,65                    81
RIMINI 9,88                     15 0,14                     101 10,02                   51

 N.B. Eventuali differenze nella somma delle aliquote IMU e TASI possono dipendere dagli arrotondamenti e dall’applicazione del massimale comunale dell’11,4%.

Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat e ITWorking