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9 aprile 2015

CONFARTIGIANATO: STATO DI CRISI PER L’EDILIZIA

L’allarme che Confartigianato sta lanciando da tempo sul settore delle costruzioni è purtroppo confermato dai recenti dati diffusi da Unioncamere.

Le 1663 imprese in meno registrate in Emilia Romagna nel 2014, sono la triste dimostrazione delle difficoltà di un comparto che rappresenta il 30% dell’economia del Paese. Non solo, il calo riguarda le imprese individuali (- 2,7%), ma anche consorzi e cooperative (- 3,5%).

Stiamo rischiando di perdere così un patrimonio storico per la nostra regione come testimoniano anche le recenti notizie di crisi di importanti cooperative.

Di fronte alla drammaticità dei numeri ( meno 500.000 occupati al livello nazionale) quello che più preoccupa è la mancata percezione di un’assunzione di responsabilità da parte del Governo e delle istituzioni. Sembra non esserci una strategia chiara di rilancio di un settore strategico e che esso sia anzi, oggetto di spogliazione ulteriore, attraverso il combinato disposto dell’aumento della tassazione e della diminuzione continua del credito.

Tale miopia assimila erroneamente tutto ciò che è inserito nella filiera delle costruzioni alla speculazione immobiliare, giustificando l’incapacità o la pigrizia del sistema creditizio nel distinguere fra imprese che necessitano di credito per stabilizzarsi e crescere e quelle meramente speculative, con l’ulteriore aggravio dovuto al fatto che la P.A. continua a non pagare correttamente i propri fornitori.

Emerge, dunque, un quadro che rischia di essere devastante e richiede che sia proclamato lo “Stato di Crisi” del settore affinché si affronti il problema con serietà e determinazione per ripensarne un futuro possibile. Sono necessari investimenti infrastrutturali da troppo tempo rimandati , regole certe e trasparenti negli appalti, unico efficace antidoto contro ogni forma di corruzione e banche che debitamente garantite possano scontare le fatture emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione.

L‘iniziativa di Mario Draghi sul Quantitative easing può essere un contributo importante per l’economia ma occorre che tali risorse siano davvero distribuite alle famiglie e alle imprese. Tutto questo è necessario per far ripartire il Paese e questo settore strategico e per rendere possibile un domani che non transiti da “colate di cemento” ma da una riqualificazione urbana ecosostenibile e una manutenzione dell’ambiente che prevenga i disastri annunciati e puntualmente verificatisi.

Molto si può fare, ma serve un sussulto di responsabilità che scuota l’apatia della rassegnazione

di Gianluca Muratori
Presidente di Confartigianato Imprese di Bologna e di Imola