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23 marzo 2015

CONFARTIGIANATO: NOVITA’ SULL’ETICHETTATURA ALIMENTI

La piena applicazione del Regolamento (CE) 25 ottobre 2011, n. 1169 ha comportato delle modifiche al D.lgs 27 gennaio 1992, n. 109 sull’etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari.

Le principali novità riguardano l’indicazione della presenza di allergeni nelle sostanze alimentari e, più in particolare, in relazione alle informazioni sulle sostanze o sui prodotti che provocano allergie o intolleranze come da elenco contenuto nell’allegato II del regolamento (UE) n 1169/2011.

Qualsiasi operatore che fornisce cibi pronti per il consumo all’interno di una struttura, come ad esempio un ristorante, una mensa, una scuola o un ospedale, o anche attraverso un servizio di catering, o ancora per mezzo di un veicolo o di un supporto fisso o mobile, deve fornire al consumatore finale le informazioni richieste.

Tali informazioni possono essere riportate sui menù, su appositi registri o cartelli o ancora su altro sistema equivalente, anche tecnologico, da tenere bene in vista, così da consentire al consumatore di accedervi facilmente liberamente.
In attesa dell’adeguamento della norma esistente al Regolamento europeo recenti atti governativi hanno di fatto introdotto nuovi obblighi per le imprese di produzione o di somministrazione di alimenti in tema di etichettatura di cui riportiamo di seguito i principali nonché l’esigenza di assicurare la congruità tra quanto dichiarato in fase di redazione del cartello unico circa la presenza delle sostanze allergeniche esclusivamente sui prodotti indicati e l’effettiva assenza delle stesse nei prodotti non indicati attraverso l’aggiornamento del piano di autocontrollo

Per ulteriori informazioni:

Servizio Ambiente
ambiente@confartigianatobologna.it