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1 aprile 2016

CONFARTIGIANATO: Made in Italy, bene la Proposta di legge alla Camera

L’ok della Camera alla proposta legge sulla tracciabilità dei  prodotti  viene valutato positivaemnte dal Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti: “Bene legge che fa chiarezza su origine e qualità del vero made in Italy”.

“Il made in Italy ha per protagoniste 319.000 imprese artigiane manifatturiere con 972.000 addetti che producono l’eccellenza manifatturiera apprezzata nel mondo.

made-in-italyNel 2015 gli artigiani e le piccole e micro imprese italiane hanno esportato prodotti per un valore di 115,9 miliardi di euro, massimo storico, pari al 7,1% del Pil, con un aumento del 3,9% rispetto al 2014.

Con questi numeri, nessun Paese al mondo più dell’Italia ha il dovere di difendere e valorizzare l’identità dei propri prodotti. Ben venga, quindi, una legge che punta a certificare l’origine e la qualità della nostra manifattura e a promuovere la trasparenza dell’informazione ai consumatori”.

Così il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, commenta la proposta di legge “Disposizioni per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore”, di cui è primo firmatario l’On. Angelo Senaldi, approvata oggi dalla Camera. “La proposta di legge – sottolinea il Presidente Merletti – ha il merito di valorizzare gli aspetti distintivi della manifattura italiana, certificandone la filiera produttiva. I piccoli imprenditori sono campioni e ambasciatori all’estero del ‘saper fare’ italiano e contribuiscono a mantenere in attivo la nostra bilancia commerciale.

“La competitività dei nostri prodotti – aggiunge il Presidente Merletti – si garantisce con un’operazione verità sulla loro origine, informando correttamente i consumatori che devono essere messi nelle condizioni di scegliere con convinzione i nostri prodotti e di diffidare delle ‘imitazioni’. Un consumatore più informato, responsabile e consapevole è l’arma migliore anche per contrastare il fenomeno della contraffazione che, soltanto nel settore della moda, ogni anno distrugge 88.000 posti di lavoro e causa alle aziende minori ricavi per 10 miliardi”.

Confartigianato – aggiunge Merletti – si batte da sempre per una chiara e inequivocabile identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia, a regola d’arte. Più informazione e maggiore trasparenza su ciò che acquistiamo – fa rilevare il Presidente Merletti – significa rilancio dei consumi”.