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27 febbraio 2008

Civis, le ragioni delle imprese

Sono iniziati in questi mesi i lavori per la realizzazione del Civis, il nuovo filobus che collegherà il Comune di San Lazzaro con il centro di Bologna e la stazione ferroviaria. In un momento in cui il dibattito su tale sistema di trasporto è particolarmente acceso e data la rilevanza dell’argomento la nostra associazione ha sentito l’esigenza di organizzare un momento di confronto con i rappresentanti delle amministrazioni interessate.

 

L’incontro pubblico di Mercoledì 20 febbraio, tenutosi presso la sede provinciale Confartigianato in via Papini 18 a Bologna, è stato l’occasione per riceve una corretta informazione sui tempi e sulle fasi di realizzazione del Civis. Per rispondere alle domande degli artigiani sono intervenuti il presidente dell’ATC ingegner Francesco Sutti, il sindaco di San Lazzaro di Savena Marco Macciantelli e l’assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, Maurizio Zamboni.

L’esposizione tecnica dell’ingegner Michelacci dell’ATC, incaricata di svolgere i lavori del Civis, ha illustrato ai presenti l’evoluzione prevista dei cantieri e l’aspetto che la città assumerà al termine dell’opera. L’assessore Zamboni si è detto pronto ad ascoltare chiunque, durante lo svolgimento dei lavori, si trovi ad affrontare i disagi che un cantiere comporta e ha ascoltato i dubbi e le richieste degli artigiani che in chiusura dell’incontro si sono concretizzate nelle parole del presidente Gianluca Muratori:

“Pur non essendo ostili – ha dichiarato il presidente di Confartigianato Federimprese Muratori – alla realizzazione del Civis, non ci entusiasma. Da tempo affermiamo di preferire sistemi di mobilità più efficienti, come la Metrotranvia, o infrastrutture dal carattere più definitivo, come il Passante Nord. Proprio nell’interesse degli artigiani che Confartigianato rappresenta è innegabile che molte imprese saranno danneggiate dallo svolgersi dei lavori e dal nuovo assetto del traffico che assumerà la città di Bologna”

“Auspichiamo quindi di registrare da parte del comune di Bologna uno sforzo proprio in direzione dell’artigianato e della piccola e media imprenditoria. Fino ad ora Palazzo d’Accursio non si è dimostrato tenero in materia di pressione fiscale, spesso inasprendo la già pesante richiesta tributaria che grava sulle piccole realtà imprenditoriali da un punto di vista nazionale. A tal proposito abbiamo sollecitato un incontro col Sindaco Cofferati durante il quale presenterò la richiesta da parte di tutti gli artigiani danneggiati dai lavori di ricevere uno sconto sull’ICI, che per la seconda volta in 3 anni è stata invece aumentata”.