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15 settembre 2005

Carta d’Identità per Internet Point e Phone center

Con la nuova legge sul terrorismo internazionale consultare una pagina web o spedire una e-mail da un Internet point in Italia è possibile solo esibendo un documento di identità.  È l’effetto più importante del decreto attuativo delle nuove norme antiterrorismo, firmato dai ministri Pisanu (Interno), Landolfi (Comunicazioni) e Stanca (Innovazione e tecnologie) e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Obiettivo: monitorare una rete – quella delle «postazioni pubbliche non vigilate per comunicazioni telematiche» – sempre più usata dai terroristi per scambiarsi messaggi . In realtà, la prima e più immediata conseguenza sarà di modificare le abitudini dei clienti e i sistemi di gestione dei proprietari. Finora, soltanto i gestori dei locali più grandi chiedevano le generalità ai loro clienti – per lo più invitati a scriverle da sé su foglietti volanti – mentre in tutti gli altri casi bastava pagare la tariffa.

Con le nuove norme, lo scenario muta radicalmente: il gestore del locale deve «identificare chi accede ai servizi telefonici e telematici offerti, prima dell’accesso stesso o dell’offerta di credenziali di accesso, acquisendo i dati anagrafici riportati su un documento di identità, nonché il tipo, il numero e la riproduzione del documento presentato dall’utente »; «adottare le misure fisiche o tecnologiche occorrenti per impedire l’accesso agli apparecchi terminali a persone che non siano preventivamente identificate con le modalità» indicate; «assicurare il corretto trattamento dei dati acquisiti e la loro conservazione» fino al 31 dicembre 2007. I dati, «esclusi i contenuti delle comunicazioni», dovranno essere messi a disposizione (previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria) del Servizio di polizia postale.

I gestori degli Internet point più grandi (quelli con meno di tre pc possono continuare a registrare i dati su carta) dovranno dotarsi di sistemi di monitoraggio informatico e di reportistica – in gergo: «logging» – degli accessi a Internet, in grado di incrociare i dati di traffico con quelli di identità, che la maggior parte non ha ancora. Sono in molti, tra loro, a temere che i controlli di polizia possano arrivare prima che abbiano il tempo materiale di mettersi in regola.

Per informazioni rivolgersi all’ufficio Confartigianato Federimprese più vicino.