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2 giugno 2018

CALA LA FIDUCIA delle IMPRESE: negli ultimi tre mesi peggiorano le attese sull’economia italiana

Nei giorni della risalita dello spread, dell’incertezza sulla formazione del nuovo Governo e dell’irruzione nel dibattito del rischio di ridenominazione – l’uscita dell’Italia dall’Euro – si registra una diminuzione dell’indice di fiducia delle imprese e un forte peggioramento delle attese sulla situazione economica del Paese.

Tra febbraio 2018 – ultima rilevazione prima delle elezioni – e maggio 2018 l’indice di fiducia delle imprese si riduce del 3,3%, con una maggiore accentuazione per Commercio (-5,0%) e Servizi di mercato (-3,5%). In calo anche la fiducia delle imprese del Manifatturiero (-2,3%) mentre sono in controtendenza le Costruzioni (+1,6%).

Sulla minore intensità della fiducia delle imprese pesa la forte diminuzione delle aspettative sull’economia in generale delle imprese manifatturiere e dei servizi di mercato. Questo abbassamento delle aspettative può generare effetti negativi sulla domanda di lavoro e sulle decisioni di investimento, componente della domanda che sta trainando la ripresa: nell’ultimo anno salgono del 6,9% gli investimenti delle imprese.

Il clima di incertezza si riverbera anche sulla composizione della domanda di lavoro. I dati pubblicati stamane dall’Istat indicano che ad aprile 2018 gli occupati continuano a mostrare una tendenza alla crescita (+0,3% rispetto a marzo, pari a +64 mila). L’aumento congiunturale dell’occupazione è determinato dal proseguimento della ripresa degli indipendenti (+60 mila) e dei dipendenti a termine (+41 mila), mentre diminuiscono i dipendenti permanenti (-37 mila). Su base annua (aprile 2017-aprile 2018) persiste un consistente aumento dell’occupazione, che sale dello 0,9%: con questo trend si confermerebbero le previsioni secondo le quali il tasso di occupazione nel 2018 dovrebbe tornare dopo dieci anni al di sopra dei livelli pre crisi.