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25 novembre 2003

ASSISTENZA TECNICA: riforma del settore dei Pubblici Esercizi in Emilia-Romagna

Le principali novità della legge regionale 14/2003 possono essere riassunte in cinque punti chiave:




  • liberalizzazione delle autorizzazioni legata alla programmazione comunale;



  • introduzione di un’unica tipologia di esercizio, al posto delle quattro fino ad ora previste;



  • abolizione dell’iscrizione al Registro Esercenti il Commercio nel settore S.A.B. (somministrazione alimenti e bevande) per gli esercenti nel territorio della nostra regione;



  • programmazione del settore, entro 1 anno dall’entrata in vigore delle disposizioni in oggetto, in capo ai Comuni;



  • semplificazione dei procedimenti e degli adempimenti burocratici per l’avvio e l’esercizio delle attività.



L’autorizzazione non viene più concessa per un particolare tipo di esercizio (bar, ristorante, circolo etc.), ma per un locale di pubblico esercizio di somministrazione, che poi, sulla base delle caratteristiche strutturali ed igienico sanitarie, effettuerà servizio di bar o ristorante. In forza di questa novità essenziale per le attività in essere, la nuova normativa prevede che il titolare di due autorizzazioni (una di bar e una di ristorante, rilasciate per un medesimo locale) entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge, cioè entro il 10 febbraio 2004, può trasferire in altro locale una delle autorizzazioni in suo possesso (pur continuando ad esercitare nel locale di originaria intestazione), oppure cedere uno o, separatamente, tutti i rami dell’azienda. Oltre questa scadenza le autorizzazioni plurime in essere verranno convertite dai Comuni in una unica autorizzazione di somministrazione.


Il Registro Esercenti il Commercio settore SAB è abolito (in Emilia Romagna, al momento resta valido per le altre regioni) ed i requisiti professionali (quelli morali restano quelli prescritti dal D. Lgs.114/1998) per esercitare l’attività diventano:




  1. avere frequentato con esito positivo (esame finale) un corso professionale SAB riconosciuto dalla Regione Emilia Romagna ovvero essere in possesso di un diploma di Istituto secondario (scuola alberghiera) o universitario attinente all’attività di preparazione e somministrazione di bevande e alimenti;



  2. avere esercitato in proprio o in forma societaria, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio, l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, o avere prestato la propria opera, per almeno due anni nell’ultimo quinquennio, presso imprese esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, come dipendente qualificato addetto alla somministrazione (barista) o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, per tutti comprovata dall’iscrizione all’INPS o libretto di lavoro;



  3. essere stato iscritto nell’ultimo quinquennio al REC d
    i cui alla L. n.426/1971 per attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande o alla sezione speciale per l’attività ricettiva (abrogata dal 1998).


In caso di società od organismi collettivi il possesso dei requisiti di cui sopra è richiesto al legale rappresentante o altra persona delegata all’attività di somministrazione.



La legge regionale 14/2003 introduce anche novità relative alla chiusura temporanea dell’esercizio, gli orari di apertura, la pubblicità dei prezzi, la modulistica predisposta dai Comuni, la sospensione, decadenza e revoca delle autorizzazioni, le autorizzazioni temporanee e quelle per le attività a carattere stagionale.