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4 dicembre 2006

Appalti, elenco clienti, scontrini e ICI

SUBAPPALTI IN EDILIZIA ARRIVA IL REVERSE CHARGE
 
Il D.L. 223 del 4.07.2006 (c.d. decreto “Bersani”) prevede l’applicazione anche nel settore dell’edilizia del meccanismo del reverse charge (meccanismo dell’inversione contabile) per le prestazioni di servizi, compresa la manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti:
 
     delle imprese che svolgono attività di costruzione o ristrutturazione di immobili;
     dell’appaltatore principale;
     di altro subappaltatore (Il meccanismo dell’inversione contabile si applica anche agli eventuali rapporti di subappalto posti in essere dal subappaltatore).
 
Le fatture che emetteranno i soggetti subappaltatori per le prestazioni suddette e nei confronti dei soggetti indicati non dovranno più contenere l’addebito dell’IVA e conterranno la seguente dicitura “Operazioni senza addebito Iva ai sensi dell’art. 17 comma 6 DPR 633/1972”.
 
Il subappaltatore, pertanto, rimane obbligato alla emissione della fattura, ma senza addebito dell’imposta. Il nuovo contesto normativo genererà, tendenzialmente, la maturazione di crediti IVA in capo ai subappaltatori che continueranno a pagare l’IVA sugli acquisti ma si vedranno diminuire l’IVA da loro dovuta. A tal fine il legislatore ha previsto, per tali soggetti, la possibilità di:
 
     chiedere il rimborso del credito IVA annuale, di cui all’art. 30, co.2, lettera a) DPR 633/1972 e cioè quando l’attività esercitata comporta l’effettuazione di operazioni soggette ad IVA con aliquote inferiori a quelle sugli acquisti, computando anche le operazioni effettuate con il meccanismo dell’inversione contabile;
     effettuare la compensazione infrannuale (trimestrale) di eccedenze dei crediti IVA (art. 8, co. 3 DPR 542/99). Inoltre se il volume d’affari del subappaltatore è costituito per oltre l’80% da contratti di subappalto, quindi senza l’applicazione dell’IVA, il limite massimo per effettuare le compensazioni è elevato ad 1 milione di euro annui rispetto al limite ordinario che è di 516.456,90 euro;
 
L’applicazione del nuovo regime è slittato dal 12 ottobre 2006 a data non chiaramente definita in funzione dell’emendamento presentato dallo stesso Governo, in sede di conversione parlamentare del collegato alla Finanziaria 2007. Alla data di pubblicazione del presente testo la menzionata legge di conversione non è stata ancora approvata, tuttavia si presume che il nuovo adempimento decorrerà dal 1 gennaio 2007.  
 
ELENCO CLIENTI FORNITORI LE REGOLE PER L’ANNO 2006
 
Con comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate del 10 novembre 2006, per agevolare il reperimento dei dati richiesti dall’adempimento, esclusivamente per l’anno 2006, l’elenco dei soggetti nei cui confronti sono state emesse fatture è limitato ai soli titolari di partita IVA e sarà consentito indicare soltanto la partita IVA dei clienti, invece che il codice fiscale. Nulla è stato modificato nell’elenco fornitori per i quali rimane l’obbligo di reperimento del codice fiscale.
 
SCONTRINI FISCALI SOSPENSIONE DELL’ATTIVITA’
 
Il collegato alla Finanziaria 2007 (D.L. 262 del 3 ottobre 2006) ha inasprito la sanzione contro i negozianti che omettono l’emissione dello scontrino ai propri clienti. Il successivo emendamento approvato alla Camera ritorna all’origine per quanto riguarda il numero delle violazioni necessarie per la sospensione, ma riduce il periodo di chiusura dell’esercizio.
 
Ad oggi la situazione risulta essere la seguente:
 
     Fino al 2 ottobre 2006, 3 violazioni compiute ed accertate negli ultimi 5 anni hanno comportato una sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo da 15 giorni a 2 mesi;
     Dal 3 ottobre 2006 alla data di entrata in vigore della legge di conversione, una sola violazione compiuta ed accertata, comporta la sospensione per un periodo da 15 giorni a 2 mesi.
     Dopo l’entrata in vigore della legge di conversione, 3 violazioni compiute e contestate negli ultimi 5 anni comporteranno una sospensione da 3 giorni ad 1 mese.
 
PAGAMENTO DELL’ICI NUOVI TERMINI E MODALITÁ
 
Entro il 20 dicembre verseremo il saldo ICI dell’anno in corso applicando per l’ultima volta le modalità usuali. Infatti, il D.L. 223/2006 ha innovato i termini e le modalità di pagamento dell’acconto e saldo ICI che passeranno al 16 giugno e 16 dicembre anziché al 30 giugno e 20 dicembre dal 2007. Con l’intento di agevolare i contribuenti è stato deciso che il pagamento fatto con F24 potrà essere liquidato in sede di dichiarazione dei redditi. Questo significa che i contribuenti potranno compensare il debito ICI con eventuali eccedenze di altre imposte risultanti dal modello UNICO.
Per informazioni più dettagliate è possibile rivolgersi al proprio Ufficio di Zona.

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