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16 giugno 2003

AMBIENTE & SICUREZZA: scarico acque reflue

Con l’adozione della normativa relativa allo scarico delle acque reflue (D.Lgs. n° 152 del 11/05/1999) i titolari degli scarichi esistenti dovevano adeguarsi alla nuova disciplina entro il 13 giugno 2002.
Il 13 giugno del corrente anno, invece, è scaduto il termine per richiedere il rinnovo dell’autorizzazione allo scarico per le aziende che l’avevano ottenuta con la normativa previgente.
Sono soggetti ad autorizzazione esplicita:
· tutti gli scarichi che non scaricano in pubblica fognatura (acque superficiali, suolo, ecc…);
· gli scarichi di acque reflue industriali di processo;
· gli scarichi di acque reflue industriali che, per le loro caratteristiche, sono assimilate alle domestiche.
Sono acque industriali quelle che provengono da processi produttivi e da impianti di raffreddamento (ad esempio galvaniche, taglio marmi e graniti, lavanderie a secco, odontotecnici, verniciature con cabina a velo d’acqua, lavaggio pezzi, autolavagg
io, mattatoi, ecc…)
Rimangono esclusi da tale adempimento solo i titolari di autorizzazione esplicita, con riportata la data di scadenza successiva al 13 giugno 2004 (concessa dopo il 13 giugno 2000), che dovranno richiedere il rinnovo un anno prima della scadenza.


Siamo a conoscenza che molti Comuni avevano richiesto anche alle aziende che scaricano acque provenienti solo dai servizi igienici e refettorio l’autorizzazione esplicita allo scarico.
Dopo alcuni mesi di solleciti abbiamo finalmente avuto un chiarimento dall’agenzia d’ambito della Provincia di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna (con delibera n. 1053 del 9 giugno 2003 e, alla data di chiusura del giornalino, non ancora pubblicato sul BUR), che conferma quanto sostenevamo da tempo: le aziende che scaricano acque domestiche in pubblica fognatura non devono essere preventivamente autorizzate.


Le acque domestiche che scaricano in pubblica fognatura sono sempre autorizzate, nel rispetto del regolamento dell’ente gestore (Hera o Comune).
L’agenzia d’ambito costituita dai Comuni della Provincia di Bologna (ATO5), nell’ambito del riesame di tutti gli scarichi domestici in pubblica fognatura, ritiene sufficiente per i reflui domestici l’invio di una comunicazione ai Comuni contenente alcuni dati essenziali.


Purtroppo non è possibile fornire ulteriori elementi, in quanto ogni situazione è diversa da Comune a Comune.


Consigliamo pertanto a tutti gli associati di rivolgersi urgentemente al proprio ufficio di zona per la predisposizione del modello previsto dal singolo Comune.