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30 ottobre 2003

AMBIENTE E SICUREZZA:LA COLONNA VERTEBRALE IN PERICOLO

Con questo titolo alcuni esperti del Dipartimento igiene del lavoro dell’ ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la sicurezza del lavoro), nell’ ambito della elaborazione delle ” Linee guida per la valutazione del rischio da vibrazioni negli ambienti di lavoro”, hanno dedicato uno studio epidemiologico particolare sugli effetti dell’ esposizione a vibrazioni meccaniche trasmesse al corpo intero.


Questa tipologia di rischio è rilevabile in attività lavorative svolte a bordo di mezzi di trasporto o di movimentazioni quali: ruspe, pale meccaniche, trattori, macchine agricole, autobus, carrelli elevatori, camion, imbarcazioni, ecc., attività nelle quali il corpo è sottoposto a vibrazioni o impatti che possono risultare nocivi.



La frequente esposizione a vibrazioni e urti ripetuti a livelli sufficientemente alti per mesi o anni possono provocare lesioni alle vertebre e ai dischi invertebrali.


Aumentando la durata e i livelli di esposizione aumenta la probabilità di soffrire il mal di schiena. Una volta che si inizia ad avere mal di schiena le vibrazioni possono aumentare il dolore. Insomma, il pericolo per la colonna vertebrale non è da sottovalutare da parte di chi svolge attività lavorative come quelle citate.



Lo studio degli esperti ISPESL è a disposizione degli associati presso tutti gli uffici di zona.