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28 maggio 2008

Aggiornamento Valutazione Rischi

Scadono il 29 luglio i termini per la revisione della valutazione dei rischi con i nuovi criteri fissati dal D.Lgs 81/2008, meglio noto come Testo unico sulla Sicurezza. Le novità del decreto riguardano i contenuti del documento e le modalità di effettuazione della valutazione. Il datore di lavoro, in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp) e il medico competente, dovrà verificare che il documento contenga:
  • Una relazione sulla valutazione di tutti i rischi presenti durante l’attività e i criteri adottati per valutarli;
  • L’indicazione delle conseguenti misure di sicurezza adottate;
  • il programma di intervento per garantire nel tempo il miglioramento delle misure adottate;
  • l’individuazione delle procedure per l’attuazione delle misure e i ruoli dell’organizzazione aziendale cui saranno assegnati soggetti in possesso di competenze e poteri adeguati;
  • i nominativi del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e ove previsto del medico competetene;
  • L’individuazione delle mansioni che espongono i lavoratori a rischi specifici che richiedono riconosciuta capacità professionale, esperienza, formazione e addestramento 

Nella valutazione di tutti i rischi, il datore di lavoro deve tener conto anche di quelli collegati allo stress “lavoro-correlato” secondo l’accordo europeo dell’8 ottobre 2004, quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, nonché quelli connessi alle differenza di genere, di età e di provenienza da altri Paesi.

L’allegato 1 del Testo unico, riporta l’elenco delle gravi violazioni ai fini dell’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale fra le quali, al primo posto, risulta proprio la mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi.

L’articolo 55 al comma 1 prevede l’arresto da quatto a otto mesi o l’ammenda da € 5000 a € 15000 per omessa o addirittura incompleta valutazione dei rischi.

Gli uffici Confartigianato sono a disposizione per ogni chiarimento necessario

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