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10 novembre 2007

Acque meteoriche di dilavamento

Si avvicina la scadenza del 31/12/2007, termine per la richiesta di autorizzazione allo scarico delle acque di prima pioggia e di lavaggio delle aree esterne degli insediamenti esistenti soggetti alle disposizione della delibera GR n° 286/2006.

Le Linee guida approvate con la Delibera di Giunta Regionale N. 1860 del 18 Dicembre 2006 (attuazione della D.G.R. N. 286 del 14/02/2005) hanno fornito ulteriori indicazioni sugli scarichi delle acque di prima pioggia e di lavaggio da aree esterne.
Per il corretto inquadramento delle disposizioni contenute nelle linee guida, si richiamano le seguenti definizioni:
“Acque meteoriche di dilavamento/acque di lavaggio”: le acque meteoriche o di lavaggio che dilavano superfici scoperte (piazzali, tetti, strade, ecc.) che si rendono disponibili al deflusso superficiale con recapito finale in corpi idrici superficiali, reti fognarie o suolo.
“Acqua di prima pioggia”: i primi 2,5–5 mm di acqua meteorica di dilavamento uniformemente distribuita su tutta la superficie scolante servita dal sistema di drenaggio. Per il calcolo delle relative portate si assume che tale valore si verifichi in un periodo di tempo di 15 minuti.
Sono soggetti alla disciplina in oggetto tutti gli stabilimenti o insediamenti con destinazione commerciale o di produzione di beni le cui aree esterne siano adibite all’accumulo / deposito / stoccaggio di materie prime, di prodotti o scarti / rifiuti, allo svolgimento di fasi di lavorazione ovvero ad altri usi per le quali vi sia la possibilità di dilavamento dalle superfici impermeabili scoperte di sostanze inquinanti o sostanze che possono pregiudicare il conseguimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici.
Le Linee guida affermano che le acque meteoriche di dilavamento devono essere considerate scarichi a tutti gli effetti (e quindi devono venire sottoposte ad autorizzazione ed eventuale depurazione) qualora sul piazzale in esame avvengano lavorazioni, lavaggi di materiali o semilavorati, attrezzature o vi siano depositi di materiali, materie prime, prodotti, ecc…
Per gli insediamenti/stabilimenti destinati ad attività commerciale o di produzione di beni/servizi dotati di una superficie esterna impermeabile e scoperta, i criteri di esclusione dagli obblighi di gestione delle acque di prima pioggia o di lavaggio sono i seguenti:
  • la superficie deve essere destinata esclusivamente a parcheggio degli autoveicoli delle maestranze e dei clienti, compresi quelli a servizio dell’attività dell’azienda, nonché al transito degli automezzi anche pesanti connessi alle attività svolte. Per aree destinate a parcheggio di notevole estensione, resta salva la facoltà delle Province di prescrivere sistemi di gestione delle acque di prima pioggia;
  • le superfici impermeabili scoperte sono adibite esclusivamente al deposito dei prodotti finiti e delle materie prime, connessi all’attività dello stabilimento, eseguito con modalità e tipologie di protezione tali da evitare oggettivamente il dilavamento delle acque meteoriche (ad esempio: materiale completamente protetto da imballaggi, strutture / sistemi di protezione, ecc.)