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7 dicembre 2000

ACCONTO IVA

METODI DI CALCOLO
I metodi che possono essere utilizzati sono tre:


1) metodo storico. Tale metodo prevede che sia versato:
– per i contribuenti mensili: l’88% del versamento effettuato, o che avrebbe dovuto essere effettuato, per il mese di dicembre dell’anno precedente. Tale importo deve essere considerato al lordo dell’acconto versato in tale occasione;
– per i contribuenti trimestrali: l’88% del versamento eseguito, o che si sarebbe dovuto eseguire, con la dichiarazione annuale IVA dell’anno precedente. Anche tale importo deve essere assunto al lordo di quanto versato a titolo di acconto;
– per i contribuenti trimestrali speciali (autotrasportatori e distributori di carburante): l’88% di quanto versato, o dovuto ma non versato, per la liquidazione periodica del quarto trimestre dell’anno precedente, sempre al lordo dell’acconto IVA versato nel mese di dicembre dello stesso anno.
2) metodo previsionale. Tale metodo viene utilizzato se gli importi che emergono da tale calcolo sono inferiori a quelli risultanti con l’applicazione del metodo storico. L
e percentuali da applicare sono le seguenti:
– contribuenti mensili: l’88% dell’importo del versamento che si prevede di effettuare per il mese di dicembre;
– contribuenti trimestrali: l’88% del versamento che si pensa di dover effettuare in sede di dichiarazione annuale IVA (naturalmente relativa all’anno in corso);
– contribuenti trimestrali speciali: l’ammontare dell’acconto in tal caso non deve essere inferiore all’88 % di quanto si ritiene sarà dovuto per il quarto trimestre dell’anno in corso.


3) metodo alternativo: l’applicazione del metodo alternativo impone di versare il 100% di quanto emerge dalla liquidazione straordinaria effettuata in data 20/12. La normativa impone che tale liquidazione straordinaria venga annotata sui registri IVA.



SOGGETTI INCLUSI E SOGGETTI ESCLUSI DAL PAGAMENTO DELL’ACCONTO
Sono obbligati al pagamento dell’acconto tutti i titolari di partita IVA, salvo le seguenti eccezioni:
– contribuenti a credito: il versamento dell’acconto non è infatti dovuto, allorquando la liquidazione dell’imposta effettuata l’anno precedente presentava, senza considerare l’acconto, un credito d’imposta. Ad esempio se un soggetto aveva IVA sugli acquisti per £. 1.000.000 ed IVA a vendite per £. 800.000, lo stesso non è obbligato al pagamento dell’acconto. Se invece la situazione era la seguente: IVA sugli acquisti £. 500.000, IVA sulle vendite £. 1.000.000, acconto pagato £. 600.000, tale soggetto sarà obbligato al pagamento dell’acconto, in quanto la sua liquidazione del periodo chiudeva con un debito di £. 500.000, a nulla rilevando il fatto che in virtù dell’acconto pagato la dichiarazione chiudesse con un credito di £. 100.000;
– cessazione dell’attività: non sono obbligati al pagamento dell’acconto
i soggetti cessati entro il 30/11 se contribuenti mensili ed il 30/09 se contribuenti trimestrali;
– inizio attività: sono parimenti esclusi dall’obbligo di pagamento dell’acconto anche coloro che abbiano iniziato l’attività nel corso dell’anno;
– acconto inferiore a £. 200.000
– agricoltori esonerati
– soggetti in regime speciale



CASI PARTICOLARIPossono presentarsi dei casi particolari qualora i contribuenti nell’anno precedente avessero adottato un regime contabile differente. Quindi se le liquidazioni dell’anno precedente avvenivano:
– trimestralmente nell’anno precedente e mensilmente nell’anno in corso: l’acconto deve essere calcolato applicando l’88% al versamento effettuato in sede di dichiarazione IVA dell’anno precedente diviso per tre. Qualora il saldo annuale fosse risultato a credito, per effetto del versamento di un acconto superiore al dovuto, l’acconto per l’anno in corso deve essere commisurato ad un terzo della differenza fra acconto versato e saldo a credito in dichiarazione annuale.
– Mensilmente nell’anno precedente e trimestralmente nell’anno in corso: in tal caso l’acconto va calcolato applicando l’88% alla somma dei versamenti effettuati nell’anno precedente per i mesi di ottobre, novembre e dicembre, al netto dell’eventuale eccedenza risultante dalla liquidazione del dicembre scorso.
Anche in questi ca
si gli importi precedentemente calcolati devono essere assunti al lordo di quanto dovuto e versato a titolo di acconto nella liquidazioni dell’anno scorso.



INTERESSI TRIMESTRALI
Sul versamento dell’acconto non sono mai dovuti gli interessi del 1,5%, normalmente prevista per le liquidazioni trimestrali.
Inoltre coloro che applicano il metodo storico devono applicare la più volte citata percentuale dell’88%, al debito risultante dalla dichiarazione annuale dell’anno precedente, senza considerare la maggiorazione dell’1,5%, a titolo di interessi, che è stata applicata sul versamento a saldo.