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9 novembre 2009

Accertamenti immobiliari

La Legge Comunitaria (art.24 della L. n.88/09 in vigore dal 29 luglio scorso) è intervenuta sul fronte degli “accertamenti immobiliari” abrogando la c.d. regola del “valore normale OMI”. La Legge Comunitaria 2008 ha, in pratica, azzerato il sistema introdotto dalla Prodi – Bersani. Si torna, quindi, ad un regime nel quale il maggior valore di mercato dell’immobile rispetto al prezzo di trasferimento dichiarato, può essere, al massimo, un mero indizio di evasione e come tale, quindi, una presunzione semplice.

 Ne consegue che l’Ufficio, se intende accertare l’impresa che ha trasferito l’immobile, dovrà obbligatoriamente farsi carico di ogni onere sia in merito alla motivazione dell’accertamento fiscale, sia in ordine alla prova dell’avvenuta evasione, in quanto non potrà più contare su alcuna presunzione di legge a proprio favore. Il problema pratico che si pone, oggi, nel valutare gli effetti della recente modifica normativa,è capire quali siano gli effetti in relazione alle attività di verifica e accertamento già svolte o da svolgere sugli anni interessati, invece, dall’applicazione delle regole recedenti. L’orientamento prevalente è che, trattandosi di una modifica di tipo “procedurale”, l’ultimo intervento possa avere efficacia retroattiva e, quindi, possa essere utilizzato a favore dei contribuenti anche per gli anni precedenti.

Per informazioni:
Marco Scorzoni 
m.scorzoni@confartigianatobologna.it

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