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26 marzo 2015

CONFARTIGIANATO: PETIZIONE CONTRO LO SPLIT PAYMENT

Dal 1° gennaio 2015 è entrato in vigore il cosiddetto Split payment, ovvero scissione dei pagamenti, con cui il soggetto che emette fattura nei confronti della Pubblica Amministrazione espone l’iva sul documento ma incasserà solo l’imponibile. Sarà, infatti , la stessa pubblica amministrazione a versare l’iva all’Erario.

Lo split payment ha riscosso forti critiche e polemiche tra le imprese, convinte che con questa norma introdotta per combattere l’evasione fiscale in realtà si finisca (ancora una volta) per penalizzare chi, nonostante tutto, cerca di creare lavoro. Non potendo incassare l’Iva, gli imprenditori che lavorano con la Pubblica amministrazione vedono ridursi ulteriormente la loro liquidità già fortemente compromessa.

Tutte le Organizzazioni imprenditoriali del comparto delle costruzioni, tra cui ANAEPA Confartigianato Edilizia, hanno promosso una petizione (coordinata dall’ANCE) come segno tangibile della protesta forte e unitaria dell’intero settore,finalizzata a portare all’attenzione di Governo e Parlamento gli effetti dello split payment (scissione dei pagamenti) e del reverse charge (inversione contabile), meccanismi che, dal 1° gennaio, impongono una procedura burocratica onerosa per il rimborso dei crediti IVA che legittimamente spettano alle imprese.

PER SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE CONTRO LO SPLIT PAYMENT
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