Archivi del mese: aprile 2016

CONFARTIGIANATO: GIORGIO MERLETTI, CODICE APPALTI E’ PASSO AVANTI

Giorgio Merletti (Confartigianato): “Codice appalti è passo avanti, ma va eliminata discriminazione piccole imprese”

Il Codice degli appalti pubblici pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale recepisce alcune sollecitazioni avanzate da Confartigianato per consentire agli artigiani e alle micro e piccole imprese di cogliere le opportunità del mercato degli appalti pubblici. Ma non basta: rimane infatti da recuperare un enorme gap che discrimina la partecipazione delle Pmi italiane alle gare d’appalto”.

E’ un giudizio in chiaroscuro quello espresso dal Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti sul nuovo Codice degli appalti che, nella sua versione definitiva, ha corretto alcuni aspetti penalizzanti nei confronti delle piccole imprese. In particolare, Merletti apprezza l’obbligo, da parte della stazione appaltante, del pagamento diretto dei subappaltatori alle microimprese; la suddivisione in lotti di lavorazione o prestazionali per garantire alle micro e piccole imprese l’effettiva possibilità di partecipare agli appalti; la restituzione alle imprese della libertà di scelta del contratto da applicare; l’anticipazione del prezzo pari al 20%, pur subordinata ad una fideiussione”.

Ma non ci accontentiamo – aggiunge Merletti – dei principi indicati nel nuovo Codice. C’è molto da recuperare, perchè la realtà, purtroppo, è quella indicata dal Professor Gustavo Piga, ordinario di Economia politica all’Università di Roma Tor Vergata: in Europa le Pmi generano il 58% della ricchezza nazionale, ma vincono soltanto il 29% delle gare d’appalto, con un indice di discriminazione del 29% nelle gare d’appalto europee. In Italia, il Paese delle Pmi, questa discriminazione è massima, e raggiunge il 47%”.

“Per colmare questo gap – sostiene Merletti – occorre vigilare sull’attuazione del Codice con un meccanismo che garantisca alle piccole imprese l’effettiva partecipazione alle gare. Nulla di strano o eccezionale, visto che negli Stati Uniti è una prassi consolidata e che l’Europa non lo vieta. E soprattutto mi auguro che il Governo dia un segnale chiaro di attenzione alle piccole imprese, presentando finalmente alle Camere il disegno di legge annuale per la tutela e lo sviluppo delle micro, piccole e medie imprese, previsto dallo Statuto delle imprese. Altrimenti saremmo autorizzati a pensare che il premier Renzi condivide il giudizio espresso oggi sul ‘Corriere della Sera’ da Francesco Giavazzi e Alberto Alesina che hanno così scarsa stima e conoscenza delle piccole imprese italiane da sbagliare addirittura il loro peso percentuale sul totale delle aziende italiane, riducendolo dal 95%, certificato dall’Istat, ad un improbabile 45%”.

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Fondartigianato è il fondo per la formazione degli artigiani e delle piccole e medie imprese, nato con l’obiettivo di sostenere e diffondere la cultura della formazione continua, favorire la competitività delle imprese e valorizzare le risorse umane.

Per spiegare le opportunità formative, Fondartigianato organizza un circuito di  incontri in Emilia-Romagna sul tema della formazione continua, insieme alla squadra dei suoi migliori consulenti.

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ALLARME CONFARTIGIANATO: GLI ITALIANI PIU’ INSICURI A CAUSA DEI REATI

Italiani più insicuri e anziani più a rischio reati è quanto emerge dai dati.

Nel 2015 è salita ai massimi storici la percezione del rischio criminalità segnalata dalle famiglie: il 41,1% si sente sotto attacco, una quota in forte aumento rispetto al 30% del 2014.
Le cose peggiorano per la terza età: si sente a rischio il 56,8% dei 13,3 milioni di over 65 residenti in Italia. E il 42,1% degli anziani ha subito almeno un tentativo di reato negli ultimi 3 anni.
L’allarme è stato lanciato oggi da Anap, Associazione nazionale anziani e pensionati di Confartigianato, nel corso del Convegno internazionale su truffe e abusi agli anziani dal titolo ‘Educazione, prevenzione, dissuasione e repressione’, organizzato insieme con FIAPA, Federazione internazionale associazioni anziani.
Il Convegno è organizzato nell’ambito della Campagna ‘Più sicuri insieme’, promossa da Anap Confartigianato e realizzata insieme con il Ministero dell’Interno, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza – Direzione Centrale della Polizia Criminale, con il contributo di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Corpo della Guardia di Finanza.

Secondo i dati diffusi oggi da Anap Confartigianato, il record di famiglie insicure si registra nel Lazio con il 51,6% che percepiscono il rischio criminalità nella zona in cui vive. Seguono Veneto (47,8%), Umbria (47,5%), Lombardia (46,8%), Campania (45,3%). All’opposto le quote più basse di famiglie insicure si trovano in Basilicata (14%), Sardegna (16,3%), Valle d’Aosta (21%), Molise (21,5%), Provincia Autonoma di Trento (23,2%).
Il rischio criminalità cresce con la dimensione del comune e arriva al massimo del 58,8% delle famiglie nel centro delle aree metropolitane, rispetto al 17,5% rilevato nei piccoli comuni con meno di 2.000 abitanti.
La sensazione di insicurezza da parte degli italiani è confermata dal trend dei reati registrati nel decennio 2004-2014: i furti in abitazione sono più che raddoppiati (+110,6%) passando dall’8,5 per 1.000 famiglie del 2004 al 17,9 per 1.000 famiglie del 2014. L’incidenza più alta di furti si registra in Emilia-Romagna (31,9%).

Tra il 2004 e il 2014 risultano in forte aumento, +73,2%, anche i borseggi e nel 2014 hanno raggiunto il massimo storico di 7,9 per 1000 persone. Per questo tipo di reato l’Emilia-Romagna è al quarto posto.
Gli anziani sono le maggiori vittime di truffe, furti ed abusi.

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2 APRILE 2016: ANAP GIORNATA DI PREVENZIONE DELL’ALZHEIMER

Anap, quest’anno, ha scelto di svolgere l’attività di sensibilizzazione sull’alzheimer  presso il CENTRO POLIFUNZIONALE “MADRE TERESA DI CALCUTTA” sito in Bologna Via Altura 9/6.

Questa esperienza ci ha permesso di entrare in contatto, ascoltare e cercare di informare, relativamente a questa patologia, anche i famigliari che assistono questi malati, con la fatica e la preoccupazione di esserne colpiti pure loro.

La partecipazione numeroGiornata_prevenzione_Alzheimersa ha permesso di effettuare un’indagine mediante questionari utile per la ricerca di carattere medico-scientifico che da anni sta compiendo il Dipartimento di geriatria dell’Università La Sapienza di Roma.

ANAP ringrazia il CENTRO POLIFUNZIONALE “MADRE TERESA DI CALCUTTA”, tutto il personale e la Dott.ssa Elisabetta Bedosti, dirigente della struttura per averci supportato nell’attività.

CONFARTIGIANATO: Made in Italy, bene la Proposta di legge alla Camera

L’ok della Camera alla proposta legge sulla tracciabilità dei  prodotti  viene valutato positivaemnte dal Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti: “Bene legge che fa chiarezza su origine e qualità del vero made in Italy”.

“Il made in Italy ha per protagoniste 319.000 imprese artigiane manifatturiere con 972.000 addetti che producono l’eccellenza manifatturiera apprezzata nel mondo.

made-in-italyNel 2015 gli artigiani e le piccole e micro imprese italiane hanno esportato prodotti per un valore di 115,9 miliardi di euro, massimo storico, pari al 7,1% del Pil, con un aumento del 3,9% rispetto al 2014.

Con questi numeri, nessun Paese al mondo più dell’Italia ha il dovere di difendere e valorizzare l’identità dei propri prodotti. Ben venga, quindi, una legge che punta a certificare l’origine e la qualità della nostra manifattura e a promuovere la trasparenza dell’informazione ai consumatori”.

Così il Presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, commenta la proposta di legge “Disposizioni per l’introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore”, di cui è primo firmatario l’On. Angelo Senaldi, approvata oggi dalla Camera. “La proposta di legge – sottolinea il Presidente Merletti – ha il merito di valorizzare gli aspetti distintivi della manifattura italiana, certificandone la filiera produttiva. I piccoli imprenditori sono campioni e ambasciatori all’estero del ‘saper fare’ italiano e contribuiscono a mantenere in attivo la nostra bilancia commerciale.

“La competitività dei nostri prodotti – aggiunge il Presidente Merletti – si garantisce con un’operazione verità sulla loro origine, informando correttamente i consumatori che devono essere messi nelle condizioni di scegliere con convinzione i nostri prodotti e di diffidare delle ‘imitazioni’. Un consumatore più informato, responsabile e consapevole è l’arma migliore anche per contrastare il fenomeno della contraffazione che, soltanto nel settore della moda, ogni anno distrugge 88.000 posti di lavoro e causa alle aziende minori ricavi per 10 miliardi”.

Confartigianato – aggiunge Merletti – si batte da sempre per una chiara e inequivocabile identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium price pur di avere un prodotto fatto in Italia, a regola d’arte. Più informazione e maggiore trasparenza su ciò che acquistiamo – fa rilevare il Presidente Merletti – significa rilancio dei consumi”.