Archivi del mese: febbraio 2016

CONFARTIGIANATO BOLOGNA IMOLA: 29 FEBBRAIO UN INCONTRO SULLA FIGURA DI GIACOMO VENTURI

“Tutte le mattine, all’epoca in cui ero capo di gabinetto del sindaco Flavio del Bono, ci trovavamo in un bar di piazza della Mercanzia e mi confrontavo con lui sui problemi e sulle soluzioni da trovare.
Ed una cosa mi colpiva: sentiva le istituzioni come un “io collettivo”, sul quale tutti si dovevano confrontare, oltre gli steccati dei partiti”. Così Giuseppe Cremonesi, Segretario di Confartigianato Imprese di Bologna e Imola, ricorda Giacomo Venturi, l’ex sindaco di Zola Predosa (dal 1995 al 2004) e vicepresidente della Provincia (dal 20014 al 2014), scomparso all’inizio di ottrobre 2014 dopo un grave incidente stradale.

Alla figura umana, politica e, soprattutto, istituzionale di Giacomo Venturi, la Confartigianato dedicherà un evento aperto a tutti dal titolo “Giacomo Venturi una memoria condivisa”. L’appuntamento è oggi alle 18.00 nella sede bolognese dell’Associazione, in via Papini 18.

“Hanno già assicurato la loro presenza e il loro intervento – spiega Cremonesi – Vasco Errani, ex presidente della Regione, Beatrice Draghetti, ex presidente della Provincia con cui Gacomo Venturi lavorò gomito a gomito per due mandati, e Stefano Fiorini, sindaco di Zola Predosa.

Mi dicono che saranno presenti anche Angelo Rambaldi, l’imprenditore Renzo Menarini della Cogei, l’onorevole Salvatore Caronna, l’ex consigliere regionale Sandro Bosi. E sono sicuro che ne arriveranno tanti altri”.

Venturi era un uomo delle istituzioni – chiude Cremonesi – che metteva al centro il bene comune e che, al di là degli schieramenti, era pronto a risolvere i problemi con tutti i soggetti in campo.
Decisiva la sua azione che ha permesso alla Philip Morris di fare notevoli investimenti in Valsamoggia. Per questo era molto amato dalla gente, con cui si conforontava in tutte le sedi. Da quelle istituzionali a quelle meno convenzionali. Noi due, per esempio, ci incontravamo negli orari più assurdi e nei posti più impensabili. In un certo senso, aveva molti punti in comune  con il compianto Maurizio Cevenini, un altro politico che aveva il consenso di tanti bolognesi”.

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APRI LA TUA START UP: LA CAMERA DI COMMERCIO SELEZIONA 40 ASPIRANTI IMPRENDITORI

Avranno accesso alla formazione gratuita e al supporto personalizzato i 40 imprenditori  selezionati: l’opportunità è rivolta a giovani, anche stranieri, donne, start up innovative e imprese sociali.

La Camera di Commercio di Bologna  propone per un progetto completamente gratuito teso alla realizzazione del loro sogno imprenditoriale.

Per individuarli la Camera di commercio ha organizzato una selezione. Un mese di tempo per partecipare, le domande dovranno essere inivat entro venerdì 11 marzo.

I 40 vincitori potranno usufruire gratuitamente di un percorso formativo personalizzato che prevede di 32 ore di teoria e 16 ore di esercitazioni pratiche.

Saranno gratuitamente affiancati da professionisti con i quali stileranno il piano commerciale, l’analisi dei rischi, la presentazione per i potenziali  investitori, familiarizzeranno con la gestione dei flussi di cassa, dei budget e dei piani  finanziari, individueranno quando e come raggiungere il break-even.

Al termine di questo percorso i 40 aspiranti imprenditori verranno sottoposti ad una nuova selezione.

I 16 progetti che verranno ritenuti più idonei accederanno ad un’assistenza personalizzata per la redazione del business plan dettagliato.

Dopo di che il gruppo verrà ulteriormente ristretto e rimarranno 6 finalisti che usufruiranno di un ulteriore accompagnamento specifico per la costituzione entro luglio della loro impresa.

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SIAE: SCADENZA PAGAMENTO PROROGATA

 

Il termine di scadenza per il rinnovo degli abbonamenti annuali per il diritto d’autore dovuto per l’utilizzo di “Musica d’Ambiente” è stato prorogato al 18 marzo 2016.

Entro tale nuovo termine sarà possibile effettuare il versamento degli importi previsti per gli abbonamenti sia agli sportelli SIAE sul territorio, sia tramite MAV, usufruendo degli sconti associativi (25% per musica d’ambiente) e senza l’applicazione di penali.

Al riguardo vi informiamo anche che la SIAE, nel proprio sito internet www.siae.it, ha reso disponibile la nuova sezione “Rinnovi Musica d’Ambiente” attraverso la quale le imprese possono procedere al rinnovo degli abbonamenti.

Al fine di poter utilizzare gli sconti previsti dalla Convenzione Confartigianato, le imprese, al momento del rinnovo, oltre ad inserire i dati richiesti, dovranno allegare anche la scansione della tessera associativa 2016.

25 Febbraio 2016 EVENTO IMPRESE E LAVORO: Quale sviluppo? Quale trasformazione?

Sala Congressi Centergross – Funo di Argelato (BO)
Viale della Mercanzia – Blocco 5A primo piano

l’incontro, organizzato dal Centergross congiuntamente all’UCID Gruppo Emilia Romagna,  Dott. Enrico Franco – Direttore Corriere di Bologna

25 Febbraio 2016 ore 19.30

IMPRESE E LAVORO
QUALE SVILUPPO? QUALE TRASFORMAZIONE?

indirizzi di saluto

Lucia Gazzotti – Presidente UCID Emilia – Romagna

relatori

S.E. Mons. Matteo Maria Zuppi – Arcivescovo Metropolita di Bologna
Cav. Dott. Maurizio Marchesini – Presidente Confindustria Emilia-Romagna
Prof. Giuseppe Cremonesi – Segretario Confartigianato di Bologna e Imola

moderatore

Dott. Enrico Franco – Direttore Corriere di Bologna

conclusioni

Padre Giovanni Bertuzzi OP – Consulente Ecclesiastico UCID Emilia-Romagna

Per agevolare la partecipazione all’evento è previsto un aperitivo con buffet alle ore 18.30
catering  a cura di Villa Orsi

per prenotazioni:

Sig.ra Marta 0516447822 – 3476093027
ucidbologna@email.it – ucidemiliaromagna@gmail.com

NUOVO PIANO DI CLASSIFICA DELLA BONIFICA RENANA

gli appuntamenti sul territorio per illustrare lo strumento base per la determinazione della contribuenza

Con la recente approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, in seguito al parere positivo di conformità della Regione Emilia Romagna si conclude la procedura di approvazione,  del nuovo Piano di Classifica per il riparto della contribuenza consortile del Consorzio della Bonifica Renana.

Per informare tutti i consorziati e divulgare criteri e contenuti del nuovo strumento per la determinazione del contributo di bonifica si è definito il seguente programma di iniziative mirate, aperte alla partecipazione di  tutti i cittadini interessati:

mercoledì 17 febbraio 2016        ore 17.00             Zola Pedrosa, Villa Garagnani, via Masini  11

venerdi 19 febbraio 2016             ore 17.00             Medicina, Auditorium, via Pilio 1

lunedì 21 febbraio 2016               ore 17.00             Castel San Pietro Terme – Osteria Grande,  Centro Civico, viale Broccoli 41

martedì 23 febbraio 2016            ore 10.00             Padulle di Sala Bolognese, Casa della Cultura, piazza Marconi 5

martedì 23 febbraio 2016            ore 15.00             Bologna, piazza Maggiore, Palazzo d’Accursio (Sala degli Anziani)

mercoledì 24 febbraio 2016,       ore 10.00             Pianoro, Museo di Arti e Mestieri, Via del Gualando, 2

mercoledì 24 febbraio 2016,       ore 17.00             Gaggio Montano – Silla, Sala Civica Di Silla, Via Giovanni XXIII.

 

Il documento integrale è consultabile sul sito del Consorzio www.bonificarenana.it allapagina http://www.bonificarenana.it/pianoClassifica.html

 

RETE IMPRESE ITALIA INCONTRA IL MINISTRO MADIA IN MERITO ALLA RIFORMA DELLE CAMERE DI COMMERCIO

Rete Imprese Italia apprezza e sostiene la riforma della Pubblica Amministrazione, ma esprime forti dubbi sulla parte relativa alla revisione del sistema delle Camere di Commercio.
E’ questa la posizione che il presidente di turno di Rete Imprese Italia, Massimo Vivoli (presidente di Confesercenti) ed i presidenti di Confartigianato Giorgio Merletti, di Confcommercio Carlo Sangalli, di Cna Daniele Vaccarino e di Casartigiani Giacomo Basso hanno espresso nel corso di un incontro con il Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia.
La riforma della Pubblica Amministrazione – hanno sottolineato i 5 presidenti – ci trova d’accordo poiché la lentezza, le difficoltà ed i costi della burocrazia rappresentano il principale ostacolo per le imprese e per la realizzazione di una reale ripresa economica. Quanto al sistema camerale, i 5 Presidenti hanno rappresentato la necessità che nei decreti del Governo trovi conferma la valorizzazione del ruolo delle Camere come soggetto dello sviluppo economico territoriale.
Rete Imprese Italia sostiene da tempo la necessità di una riforma al fine di rendere le Camere di commercio strumenti più efficienti ed efficaci al servizio delle imprese, ma è importante mantenere l’autonomia delle singole Camere nell’individuazione degli ambiti di intervento di promozione dell’economia locale. Un’attività che mal si concilia con la riduzione, nel 2017, del 50% del diritto annuale che rappresenta la principale fonte di finanziamento delle Camere, peraltro tutta a carico delle imprese.
Una particolare attenzione è stata poi chiesta riguardo alla realizzazione degli accorpamenti che porteranno il numero delle Camere dalle attuali 105 ad un massimo di 60, con il rischio di produrre effetti negativi per le imprese ed il territorio.
Il ministro Madia ha preso atto delle preoccupazioni espresse dai rappresentanti di Rete Imprese Italia, auspicando una ripresa ed una accelerazione del processo di autoriforma che potrebbe offrire un contributo importante al lavoro del Ministero.

CONFARTIGIANATO: 29 Febbraio – Giacomo Venturi, una memoria condivisa

Confartigianato Bologna Imola_Giacomo VenturiAbbiamo immaginato questa serata per fornire
l’opportunità a coloro che hanno conosciuto
Giacomo di  ritrovarsi  per condividerne la memoria.

Un momento di testimonianza;
un abbozzo di racconto del dono di un incontro.

Un momento informale, né sostitutivo, né integrativo  delle
pur necessarie e doverose iniziative istituzionali  fatte e da compiere.

Più semplicemente una serata dedicata a un
amministratore, un politico, un amico che ci manca.

Al termine dell’incontro sarà distribuito il libro
Terra di frontiera” dedicato a Giacomo Venturi.

Scarica l’invito cliccando qui

Segreteria Organizzativa
Confartigianato Imprese di Bologna e di Imola
Mail: eventi@confartigianatobologna.it
Tel. 051405812

ALLARME CONFARTIGIANATO: EMILIA ROMAGNA QUARTA IN ITALIA PER L’ABUSIVISMO NELL’ARTIGIANATO

Nella nostra regione il 69% delle aziende artigiane è esposto alla concorrenza sleale

“L’economia illegale ed irregolare cresce costantemente e con essa aumenta la concorrenza sleale per le aziende che rispettano leggi, regolamenti ed imposizione fiscale. Una considerazione che potrebbe sembrare banale ma che trova riscontro nei dati Istat rielaborati dal nostro centro studi”. Così Marco Granelli, Presidente di Confartigianato Emilia Romagna, commenta i risultato di uno studio che ha analizzato l’andamento di lavoro sommerso ed abusivismo.

In Italia sono 6.897.000 le persone che acquistano beni e servizi che contengono lavoro irregolare, con una spesa del 75,5% superiore alla media Ue. Il tasso di lavoro irregolare nel Mezzogiorno (18,9%) è quasi doppio rispetto al Centro-Nord (10,4%) e nell’arco di un triennio l’economia sommersa e illegale è cresciuta del 2,4% mentre l’economia regolare è scesa del 2,4%. Ancora l’economia illegale è cresciuta del 6,9%, con un tasso più elevato di quello dei 28 settori dell’economia regolare. Per dare un un’idea delle dimensioni del fenomeno basta pensare che le attività illegali generano un valore aggiunto pari a 16.548 milioni di euro, superiore all’intero settore della produzione di mezzi di trasporto. “L’artigianato – prosegue Granelli è fortemente esposto alla concorrenza sleale del sommerso e dell’abusivismo: al terzo trimestre 2015 sono 330.233 le imprese artigiane, pari ad un quarto (24,2%) dell’artigianato italiano, che subiscono la concorrenza sleale del sommerso. Le nostre aziende sono più piccole, più deboli, difficilmente in grado di abbassare ulteriormente i prezzi dei propri prodotti e servizi per inseguire i ribassi imposti da chi non rispetta le regole del mercato”.

Una grave minaccia per le imprese regolari e in particolar per quelle operanti nell’artigianato, deriva dall’abusivismo. Il fenomeno del lavoro irregolare presenta forti differenziazioni territoriali, in generale il Mezzogiorno registra l’incidenza del lavoro non regolare più elevata del Paese, pari al 18,9% e quasi doppia rispetto a quella del Centro-Nord (10,4%). La Calabria è la regione che presenta il valore più alto (22,9%), seguito da Campania (21,4%), Sicilia (20,0%), Puglia (17,0%) e Abruzzo (15,5%), All’opposto la regione più virtuosa è il Veneto che presenta una quota di lavoro irregolare dell’8,5%, dietro a Bolzano (8,7%), Valle d’Aosta e Marche (entrambe con 9,3%) Emilia Romagna (9,5%) e Trento e Lombardia (entrambe con 9,6%).

Al III trimestre 2015 i comparti rilevanti dell’artigianato che risultano a più alta esposizione alla concorrenza sleale del sommerso sono: Altri servizi alla persona con un tasso di irregolarità per il 2013 pari al 25,0%, Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione con il 24,9% e Trasporto e magazzinaggio con il 20,2%, comparti in cui complessivamente operano 330.233 imprese artigiane, pari ad un quarto (24,2%) dell’artigianato italiano. Complessivamente risultano esposte alla concorrenza sleale del sommerso 898.902 imprese artigiane, pari ai due terzi (65,8%) dell’artigianato nazionale.

A fronte di una incidenza dell’artigianato esposto alla concorrenza sleale del sommerso sull’artigianato totale pari in media nazionale al 65,8%, si tocca il valore massimo del 73,5% in Liguria, dove 3 imprese artigiane su 4 sono interessate dal fenomeno; segue la Valle d’Aosta con il 72,7% ed il Lazio con il 70,8%, mentre l’Emilia Romagna è quarta con un’incidenza pari al 69%; anche nella regione dove l’incidenza più bassa, la Sicilia, sono 6 imprese artigiane su dieci (59,6%) sono minacciate dalla concorrenza sleale del sommerso. In particolare, se a livello nazionale l’incidenza dell’artigianato ad alta esposizione alla concorrenza sleale del sommerso sull’artigianato si attesta sul 24,2%, si raggiungono i valori più elevati in Campania e nel Lazio entrambe con il 30,4% e in Sicilia con il 27,7%.

CONFARTIGIANATO: GLI ESPERTI SPIEGANO IL BAIL IN A IMPRENDITORI E CITTADINI

Sold out all’incontro organizzato da Confartigianato Imprese di Bologna e di Imola per spiegare cos’è e come funziona il ‘bail in’ bancario.

“Avevamo una richiesta, che ci veniva dai nostri associati – ha spiegato il Segretario di Confartigianato Imprese di Bologna e di Imola Giuseppe Cremonesi -, per questo abbiamo chiamato esperti e addetti ai lavori per spiegare  e tranquillizzare i risparmiatori.
Anche il piccolo artigiano vede nella banca un suo interlocutore fondamentale – ha aggiunto il Segretario – per questo è importante approfondire e uscire da una preoccupazione forse eccessiva, montata da un sistema informativo che ha enfatizzato gli incidenti gravissimi che hanno riguardato alcune banche.  Certo, abbiamo bisogno di un sistema trasparente”.

All’incontro sono intervenuti:

Daniele Ravaglia – Drettore di Emil Banca
Fabio Busuoli – Commercialista
Maurizio Gentilini – Presidente di Federconsumatori

Moderati da Simone Arminio – Giornalista de Il Resto del Carlino

“Credo che oggi sia cambiato il paradigma: non è più la banca che si deve fidare del cliente, ma il cliente che si deve fidare della banca – ha affermato il Direttore di Emil banca, Daniele Ravaglia – Questa normativa cade in un periodo in cui a rassicurare i nostri risparmiatori si fa fatica- ha aggiunto Ravaglia- a causa degli eventi che hanno interessato i clienti delle quattro banche andate in crisi.
Tuttavia, non credo che si debba avere una paura così elevata come in questo momento in molti hanno. Anche perchè, al bail in si arriva come ‘extrema ratio’, dopo tutta una serie di tentativi andati a vuoto.

“Quello che il cliente deve fare è non stancarsi di approfondire e chiedere al proprio referente quali sono le caratteristiche esatte dei prodotti che gli vengono proposti e quali sono i rischi. Il cittadino non deve stancarsi di chiedere prima di mettere una firma sui famigerati moduli” – ha consigliato il commercialista Fabio Busuoli – Il problema è nella percezione dei cittadini e dei piccoli imprenditori. Deve passare il concetto che le banche non sono più soggetti che fanno capo al sistema pubblico, ma sono imprese soggette al default come altre aziende. Investire comporta dei rischi”.

“La situazione sta diventando pesante. Il decreto è uscito nel momento in cui sono andate in dissesto le quattro banche e si è incrinato il rapporto di fiducia con i consumatori, ha sottolineato Maurizio Gentilini, presidente di Federconsumatori Bologna – le cose da fare sono tante: c’è poca fiducia, non solo nelle banche, ma anche nella Banca d’Italia e nella Consob perchè chi doveva garantire i risparmiatori è diventato parte in causa – ha spiegato il responsabile dell’associazione di tutela dei consumatori – C’è un problema forte di informazione e anche i consumatori devono fare autocritica. Ma tutto il sistema fa acqua. Dobbiamo far qualcosa per non trovarci nei prossimi anni di fronte a situazioni molto gravi”.

Scarica qui il materiale relativo all’intervento di Daniele Ravaglia – Direttore di Emil Banca

Scarica qui il materiale relativo al’Intervento di Fabio Busuoli – Commercialista

Scarica qui il materiale relativo all’intervento di Maurizio Gentilini – Presidente  Federconsumatori di Bologna